Radio Days #3

È stata l’occasione per spiegare il ruolo del tempo nel libro: tempo personaggio, tempo storico passato presentificato, tempi verbali. E poi per parlare di Trockij, Bob Dylan e mio padre. ⬇︎ È successo nel corso di un dialogo/intervista con Giordano Meacci su Mio padre la rivoluzione. ⬇︎⬆︎ Domenica 17 dicembre 2017 sono stato ospite del programma radiofonico La lingua batte su Radio3, curato da Meacci, in una puntata dedicata alla Rivoluzione. ⬇︎⬆︎ (Immagine nella foto di copertina tratta da: StockSnap)

Nascerà un altro Bob Dylan?

L’anno cinque del novecento nel porto sul Mar Nero di Odessa nacque un papavero nero, i suoi treti col sapore di odio, quando si scatena un’isteria di progrom antisemiti e Zigman Zimmerman decise che non ne può più, l’impero russo l’impoverisce e lo lincia, Zigman pensò primum vivere, s’imbarca su una nave, cerca rifugio in un nuovo paese, incontrò muri?, fili spinati?, forse, ma non così irresistibili, non così invalicabili da impedirgli di scendere negli Stati Uniti d’America, e Zimmerman emigra nella città di Duluth, e prese a lavorare come ambulante nel Minnesota, e riparava le scarpe, e creò una famiglia,…

Dylan Skyline

Per Nutrimenti Edizioni esce questo libro allevato da Filippo Tuena, e al quale partecipo con un mio racconto. Dodici scrittori italiani di generazioni diverse rendono omaggio a Bob Dylan; con l’aggiunta di una bonus track firmata dallo stesso Tuena. Gli autori: Luciano Funetta, Helena Janeczek, Janis Joyce, Tiziana Lo Porto, Francesca Matteoni, Davide Orecchio, Marco Rossari, Marco Rovelli, Alessandra Sarchi, Andrea Tarabbia, Giorgio van Straten, Alessandro Zaccuri. Dalle pagine affiorano cover, unplugged, live version, bootleg, alternate take. Il mio racconto è senz’altro un’alternate take.

Bob Dylán

Parigi val bene una mostra, per i fan del menestrello Zimmerman. In questa (Bob Dylan, L’explosion rock 61-66) in corso alla Cité della musique c’è molto di molto. Le splendide foto di  Daniel Kramer, che puntò sull’artista sconosciuto al Greenwich e l’accompagnò in un’ascesa tutta in bianco e nero. Foto ancor più primordiali, quelle che ritraggono un cinghialetto teen del Midwest, prima di sbocciare e smungersi sulla costa, prima di farsi Bob Dylan. Tracce audio e video fino all’eruzione della svolta rock: 1965, Newport, i buuuu dell’audience folk e lui che incurante elettrifica Like a Rolling Stone (c’è il video integrale,…