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Il braccialetto di pergamena

«Di libro in libro, Arlette Farge invita i suoi lettori a ricomporre, traendoli dagli archivi polizieschi e giudiziari dell’Ancién Régime, i frammenti d’esistenza di coloro, uomini e donne, che sono stati arrestati, interrogati, condannati.
Nel “Braccialetto di pergamena” le tracce di vite spesso dolorose sono corpi morti, quelli di esseri vulnerabili che il trapasso ha sorpreso sulle strade o sui fiumi nei pressi di Parigi. Per ogni cadavere scoperto devono essere stilati, da parte degli addetti nominati dalle autorità, una descrizione del defunto e un inventario di ciò che quest’ultimo portava addosso.
Tra questi oggetti gli scritti sono numerosi, diversi, molto vari per origine e utilizzazione. Sono queste parole senza linguaggio, questi “testimoni delle possibilità infinite dello scritto” che Arlette Farge legge per noi, con noi – probabilmente per la prima volta, da quando i cancellieri del secolo XVIII li hanno registrati. Continua a leggere “Il braccialetto di pergamena”
Ognuno di noi
«Ognuno di noi nella sua vita ha un punto conficcato come un chiodo al quale lo lega un elastico. Cerca d’allontanarsi; al prezzo di sforzi sovrumani avanza nel corso dei giorni, dei mesi e degli anni. Ma più si discosta, più l’elastico si tende e lo trattiene. E quanta più strada farà, tanto più violento sarà il rinculo quando il chiodo lo richiamerà a sé, forte della sua stessa forza: poiché la potenza dell’elastico l’avrà alimentata egli stesso, un passo dopo l’altro, fino al momento che, esausto, sarà stato costretto a fermarsi» (Patrice Vuillarde, Dynamique des abandons, Paris 1983, p. 123).
Matilde Famularo in translation (su The American Reader)

Mentre scrivevo la “Rivendicazione di Matilde Famularo” (uscita su Nuovi Argomenti nel 2009) non sapevo, non immaginavo che un giorno la lingua italiana della storia avrebbe traslocato dalla forma di una zucca a quella di una carrozza inglese. Ma è successo, grazie a The American Reader che ha pubblicato il racconto negli Stati Uniti (su carta, nel numero di febbraio-marzo 2013, e su web) e a Allison Grimaldi-Donahue che l’ha tradotto così bene.
Tutto è cominciato con una mail di fine anno, ricevuta il 30 12 12 da Elianna Kan, Senior Editor dell’American Reader. Elianna mi offriva una pubblicazione su questa nuova rivista letteraria di New York, e io ho proposto subito il testo di Matilde Famularo (la biografia d’invenzione di una poetessa siciliana che emigra in Argentina, dove partecipa alla lotta armata contro la dittatura). Continua a leggere “Matilde Famularo in translation (su The American Reader)”
