Class action

Ho provato a guardare nel futuro dei lavoratori americani. Mica facile. In un pezzo su Rassegna. Il link è qui. La questione riguarda ovviamente l’era di Trump. Ma non solo. Il futuro potrebbe anche non essere Trump, ma resta nero. Tra leggi anti-sindacali che potrebbero fare il salto federale, provvedimenti contro gli immigrati, la maggioranza conservatrice alla Corte suprema. Resta la sensazione che, non appoggiando unitariamente Sanders, il mondo del lavoro americano abbia perso una grande occasione.

trump

Anacronismo di Murakami?

Leggendo 1Q84 del favoloso Murakami Haruki mi sono imbattuto in un dialogo che trascrivo qui sotto:

– Da dove è venuta l’idea per la trama della Crisalide d’aria?
– Mi è venuta dalla capra cieca.
– La parola «capra cieca» è da evitare – disse Tengo. – Meglio dire «la capra non vedente».
– Perché.
– «Cieco» è considerato un termine politicamente scorretto. Se lo usi, tra i giornalisti qualcuno potrebbe avere un lieve mancamento.

Fine della citazione. Per leggere il resto dovete comprare il libro. E’ un dialogo nel quale, ironicamente, Murakami applica le categorie del politicamente corretto a una bestia. La sua collocazione storica, però, m’ha insospettito. Come sappiamo, la vicenda si svolge nel 1984 (e in una dimensione parallela: il 1Q84, appunto).

Ora: se la conversazione coinvolgesse due femministe al Greenwich Village, potrei accettarlo. Ma due ragazzi giapponesi (una di 17 anni e uno di 29) che parlano di “politicamente corretto” con questa consapevolezza, nel 1984? Sorgono dubbi. Continua a leggere “Anacronismo di Murakami?”