Anacronismo di Murakami?

Leggendo 1Q84 del favoloso Murakami Haruki mi sono imbattuto in un dialogo che trascrivo qui sotto: – Da dove è venuta l’idea per la trama della Crisalide d’aria? – Mi è venuta dalla capra cieca. – La parola «capra cieca» è da evitare – disse Tengo. – Meglio dire «la capra non vedente». – Perché. – «Cieco» è considerato un termine politicamente scorretto. Se lo usi, tra i giornalisti qualcuno potrebbe avere un lieve mancamento. Fine della citazione. Per leggere il resto dovete comprare il libro. E’ un dialogo nel quale, ironicamente, Murakami applica le categorie del politicamente corretto a…

Biblioteche e homeless. Seattle, San Francisco, Roma

Le biblioteche americane provano a reinventarsi. A rischio di estinzione, con un volume di consultazioni librarie che si assottiglia, e la minaccia della cultura digitale che incombe, le library aprono le porte ai senza tetto (non le hanno mai chiuse, in effetti), ai disoccupati, agli immigrati. Diventano dei community center.

Brecht-Haus

L’ultima casa di Bertolt Brecht sta nel centro di Berlino, in una via il cui nome è Chausseestrasse e si pronuncia più o meno così: Sciossée schtrasse. Questa casa è anche un museo, ma Brecht – che l’abitò dal 1953 al 1956 insieme alla moglie, l’attrice Helene Weigel – forse non immaginava che sarebbe diventata un museo. O forse sì, visto che ogni gesto e azione dei Grandi è sempre in funzione del ricordo in eterno.

Silvina Ocampo nella sua vecchiaia

La scrittrice Silvina Ocampo, compagna di Bioy Casares e amica di Borges (sebbene da lui, a torto, non del tutto stimata), in un giorno della sua vecchiaia prese in mano un libro di racconti e leggendolo se ne innamorò. A un signore che passava di lì, un vecchio amico che Silvina non aveva riconosciuto, proponendo di leggergliene un brano chiese: “Conosci questo libro? È bellissimo. Mi piacerebbe sapere chi l’ha scritto”. L’amico conosceva bene il libro. S’intitolava Autobiografía de Irene. L’amico ne conosceva anche l’autrice: si chiamava Silvina Ocampo ed era seduta davanti a lui. A quasi novant’anni l’Alzheimer le aveva…