Dal digital divide dell’internet dei pochi siamo passati allo sputo in faccia digitale (se non al vero e proprio stupro digitale) dell’internet dei molti. E alla pretesa del governo diretto, alla disintermediazione web narcisistica. I problemi cambiano ma la soluzione resta sempre una: bisogna studiare almeno un po’, apprendere almeno un po’, essere umili almeno un po’ prima di accampare qualsivoglia pretesa di intervento sulla realtà. Il mondo è pieno di sapere a disposizione. Se uno ha i mezzi per stare su internet e blaterare immondizie, allora ha anche i mezzi per entrare in una biblioteca o scaricare un ebook che s’intitoli “Sapere aude”. Come ricorda Gino Roncaglia in questo pezzo, la cittadinanza senza conoscenza è il disastro della democrazia.
Mese: Maggio 2013
Il Primo Maggio a Santa Croce
Un vecchio articolo del 2005, dove raccontavo un Primo Maggio particolare.
«Due anni fa, in mezzo alla gente di Santa Croce di Magliano, all’incertezza dei vecchi, alla corsa dei bambini, al getto degli adulti, agli adolescenti che facevano ala, alle cadenze serie dei sindacalisti, al venire incontro di chi non partecipa ma segue dal riparo del marciapiede, c’ero anch’io. Passa il corteo del primo maggio. Contadini, operai dello zuccherificio, pensionati, emigrati, disoccupati. E poi la banda musicale. Alcune centinaia di persone lungo vicoli di terracotta. Santa Croce – la “culla rossa” del Basso Molise, cittadina di cinquemila respiri tra valli e colline a sessanta chilometri di curve da Campobasso e a ottanta da Foggia – si ferma a celebrare. Non potrebbe fare diversamente. L’ha sempre fatto.
