Continuità del copia e incolla

Amos Oz, in un brano tratto da Una storia di amore e tenebra (traduz. di Elena Loewenthal), racconta un episodio che riguarda suo padre, il quale… «a quel tempo era tutto preso dalle letterature dell’Antico Oriente, accadi e sumeri, Babele e Assiria, gli antichi reperti di Tel Amarna e Ahtushash, la mitica biblioteca del re Assurbanipal che i greci chiamavano Sardanapalos, l’epopea di Gilgamesh e il breve mito di Adapa. Pile di libri e lessici s’accumulavano sulla sua scrivania, circondati da una schiera di schede e foglietti. Ora di nuovo cercava di divertire mamma e me con una delle sue…

Sapere aude

Dal digital divide dell’internet dei pochi siamo passati allo sputo in faccia digitale (se non al vero e proprio stupro digitale) dell’internet dei molti. E alla pretesa del governo diretto, alla disintermediazione web narcisistica. I problemi cambiano ma la soluzione resta sempre una: bisogna studiare almeno un po’, apprendere almeno un po’, essere umili almeno un po’ prima di accampare qualsivoglia pretesa di intervento sulla realtà. Il mondo è pieno di sapere a disposizione. Se uno ha i mezzi per stare su internet e blaterare immondizie, allora ha anche i mezzi per entrare in una biblioteca o scaricare un ebook…

Festivàl. Un colloquio con Filippo La Porta

Come si evince dal post precedente, sono stato a Lucera. Ospite del Festival della letteratura mediterranea. Ho fatto qualche domanda a Filippo La Porta nel corso di un colloquio a due. Siamo partiti dai suoi ultimi libri (Meno letteratura, per favore!, e Un’idea dell’Italia) per capire che scenario si è raffigurato La Porta della letteratura italiana odierna. Abbiamo parlato di libri e letture necessarie, di ebook, blog e rete.