I musei europei raccontano la Grande Guerra (su pagina99)

Sabato 30 agosto pagina99 pubblica un mio servizio (che non pretende d’essere esaustivo) sulle mostre in corso, o alle viste, per il Centenario della Prima guerra mondiale. Londra, Berlino, Francia, Belgio… Gli allestimenti nei musei italiani, le iniziative programmate (da qui al 2018) dal governo italiano. I link utili. Tutto, o molto, ruota attorno a esperienze sensoriali/digitali e memoria. Rivivere “fittiziamente” (ossia grazie a installazioni e multimedia) il passato per farsene un’idea: funzionerà? Nel pezzo di spalla il commento di tre storici: Alessandra Tarquini, Guido Melis, Emilio Gentile.

Murakami incontra il pubblico

dance dance

«Sono ossessionato dal pozzo. E dall’elefante. Dal frigorifero. Dal gatto. E dallo stirare. Non so spiegare perché».

In quest’articolo del Guardian (Haruki Murakami: “My lifetime dream is to be sitting at the bottom of the well”) c’è un resoconto dell’incontro tra lo scrittore giapponese e il pubblico, durante il Festival internazionale del libro di Edimburgo.

«La mia immaginazione è una specie di animale. Quello che faccio è tenerla in vita».

Murakami ha risposto alle domande del pubblico e ha confessato che il suo sogno è sedersi nel fondo di un pozzo, del tutto isolato, e che scrivendo romanzi l’ha potuto realizzare. Quando gli hanno chiesto perché i suoi personaggi siano tutti così tristi, Murakami ha risposto stupito: «Davvero? Non è mia intenzione scrivere di personaggi tristi».

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L’autore del blog Randomwire ha pubblicato in tre pezzi un viaggio fotografico nella Tokyo di Murakami: Gli inizi (randomwire.com/murakamis-tokyo-part-1/), I locali jazz che gestì prima di diventare scrittore a tempo pieno (randomwire.com/murakamis-tokyo-part-2/), I luoghi dove i suoi personaggi s’incontrano (randomwire.com/murakamis-tokyo-part-3/).

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Senza dimenticare
il pozzo
l’elefante
il gatto
il frigorifero
e il ferro da stiro.