Scrittori in tempo di guerra: Achmatova, Apollinaire

Anna Achmatova In ricordo del 19 luglio 1914 Siamo invecchiati di cento anni e questo è accaduto in un solo attimo: era già finita la breve estate, il corpo delle pianure arate fumigava. A un tratto divenne luccicante la strada tranquilla, si alzò il pianto, suonando con suono argentino, mi coprii il volto e pregai Dio di farmi morire prima della battaglia. Dalla memoria, come un peso ora superfluo, sparirono le ombre dei canti e delle passioni. A lei fatta deserta ordinò l’Onnipotente di essere il libro tremendo delle notizie più atroci. Da: Sočinenija (Opere), trad. E. Bazzarelli, in Mario Schettini…

Grande guerra, musei e archivi digitali

Ho pubblicato su Nazione Indiana una Piccola guida non esauriente alle mostre e iniziative di commemorazione della Prima guerra mondiale. Tra esperienza e ricostruzione, finzione e didattica. L’illusione di rivivere. L’ossessione del ricordare. Uno storify dove ho aggiornato e rivisitato un articolo uscito su Pagina99 a fine agosto 2014. Le mostre in corso sul Centenario della WWI. Londra, Berlino, Francia, Belgio… Gli allestimenti nei musei italiani, le iniziative programmate (da qui al 2018) dal governo italiano. I link utili. Tutto, o molto, ruota attorno a esperienze sensoriali/digitali e memoria. Rivivere “fittiziamente” (ossia grazie a installazioni e multimedia) il passato per farsene un’idea: funzionerà? Un…

Scrittori in tempi di guerra. Hans Carossa: l’assassinio dei gatti

Kérdzi-Almàs, 25 novembre 1916 Pare che per i prossimi due giorni ancora saremo al sicuro da allarmi. Cerchiamo di sistemarci: molti tirano fuori libri e uniformi buone, qualcuno dispone sul tavolo una fotografia. Il mio alloggio è pieno d’irrequietezza; tutti i vicini entrano ed escono, poco fa è venuta qui una vecchia a mendicare acquavite. Oggi pomeriggio sono stato testimone d’una scena che, considerata in sé, non ha forse alcun significato, eppure ho la sensazione che mi riguardi, me e qualcun altro. Settimane fa vennero al mondo, in questa casa, molti gatti, che ora diventano molesti, tanto più che manca…

Scrittori in tempi di guerra: Stefan Żeromski

«La guerra divenne l’elemento vitale del tenente Leszek Snica. Confessava a se stesso e agli amici che la guerra, da quando l’aveva conosciuta, era diventata nel suo intelletto quasi una prosecuzione, un ampliamento dell’attività artistica, un fiore che affondava le sue radici nella vita dell’uomo forte, dell’uomo creatore. Finalmente era caduto dalle sue possenti braccia creatrici tutto ciò che era meschino lavoro, preoccupazione di procurarsi cibi, bevande, indumenti, di sostenere famiglia. Era caduto come un inutile straccio. Tutto gli veniva consegnato in forma matematicamente perfetta, esatta, affascinante, ad una semplice richiesta: armi, indumenti, cibi, bevande, mantenimento della moglie e del…