Comandano le madri

(da Wikipedia) Un cittadino polacco legge il Manifesto del PKWN, diffuso il 22 luglio 1944. Di sconosciuto, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=249683

«Quindi, ventesimo giorno dell’insurrezione. Siamo nel nuovo rifugio, ai piedi dei pilastri. In tempo di guerra c’è quasi sempre un ritorno al matriarcato. Figurarsi con questa guerra. E figurarsi con questo scendere sempre più giù, sotto Varsavia (in questo formicaio rifugesco), con quest’insurrezione. Fu un ritorno-esplosione. Di matriarcato. Cantinesco? Cavernicolo? Che differenza fa. Mucchi di persone. Comandano le madri. Starsene sotto terra. Non ti scoprire! Non farti vedere! Pericolo di morte. Sempre. Anche a non farti vedere. E tutto questo cavarsela. Un bene che abbiano inventato il carburo e le lampade a carburo e le candele. E anche le galline spennate, per i piumini. Armi appena un po’ meglio di quelle delle caverne. Ma mica tanto. E rare. Per gli eletti. Scorte di pappa. Che diminuivano, però, fino a scomparire.

Continua a leggere “Comandano le madri”

Qualche novità sul sito

Arrivano dei cambiamenti su questo sito che ha ormai quasi dodici anni e non sarebbe mai nato, se non fosse successo qualcosa che adesso non ho tempo di raccontare ma forse un giorno sì. Ho aggiornato la rassegna stampa di Storia aperta (con tanti bei pulsantini colorati che rimandano alle recensioni) e la pagina nel portfolio dedicata al romanzo. Ho eliminato il rullo del blog dalla home: adesso c’è solo il portfolio con le sue immagini, i gagliardetti, le medaglie.

Ma nel footer, e questo è stato divertente, ho ripreso gli ultimi post e la nuvola dei tag, che adoro anche se mi dicono che è passata di moda. Cioè io adoro tutto quello che è passato di moda.

Continua a leggere “Qualche novità sul sito”