Cinque citazioni da Čechov

cechov

«Ma all’improvviso… Nei racconti si trova spesso questo “all’improvviso”. Gli autori hanno ragione: la vita è così piena di cose inaspettate.»

(La morte dell’impiegato).

«Gli infelici sono egoisti, cattivi, ingiusti, crudeli e meno capaci degli sciocchi di comprendersi reciprocamente. L’infelicità non unisce, ma disunisce gli uomini, e perfino là dove parrebbe che gli uomini dovessero essere legati dalla identità del loro dolore, si commettono molte più ingiustizie e crudeltà che in mezzo a gente relativamente contenta.»

(Nemici).

«… Coracini, cavedini, avannotti, chiocciole, ranocchie, tritoni, grossi scarabei di fiume con le zampe spezzate vanno su e giù quell’angusta superficie arrampicandosi sulle carpe e scavalcando le ranocchie. Le rane si arrampicano sugli scarabei, i tritoni sulle rane. Creature piene di vitalità! Le tinche verde scuro, essendo i pesci più cari, godono di privilegi: vengono tenute in una vaschetta a parte, dove non è possibile nuotare, ma almeno non si sta tanto stretti…
“Pesce sopraffino, la carpa!”»

(A Mosca, in Piazza della Pompa).

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«Cara reinserzione culturale del disoccupato». Una lettera di Andrea Inglese

inglese

.
«Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato,
.
le mie relazioni sociali che stanno
così bene al di fuori di me così
ben al di sopra
.
le mie relazioni sociali sono in costante
miglioramento sono quasi ottime tutte
.
tenendo la mia follia lontano
dalle mie relazioni sociali
che vanno sempre concepite come massa
vellutata anonima
separando tutta la mia sete d’amore
l’incalcolabile desiderio di posare una mano
sulla coscia sulle radiazioni interne
gli aloni i tremiti minimi di una coscia
allontanando il bisogno di mordere e colpire
dalla sfera chiara delle mie relazioni sociali Continua a leggere “«Cara reinserzione culturale del disoccupato». Una lettera di Andrea Inglese”