Due domande per Mathias Énard

Mathias Énard, foto di ©Pierre Marquès

Sabato 22 marzo, al festival romano Libri Come, lo scrittore francese Mathias Énard (uno dei migliori che abbiamo nei nostri anni) ha presentato il suo ultimo romanzo, Disertare (E/O 2025). Ero lì ad ascoltarlo, in una fila laterale, e mentre parlava (in italiano!) del suo libro, di Europa, di guerra, di storia e di letteratura, mi sono venute in mente un paio di domande che avrei voluto rivolgergli. Domande che non gli ho fatto. Non ho avuto né il tempo né la faccia tosta di porle quando si è aperto uno spazio di confronto con il pubblico. Allora provo a scriverle qui.

Prosegue su Nazione Indiana

“Sistemi narrativi aperti”. Un articolo su «L’Indice»

Ringrazio L’Indice dei libri del mese per l’invito a ragionare su “scritture del sé e narrazioni storico-biografiche”. È una serie che ha già ospitato l’intervento di Giulia Caminito, e altri seguiranno. L’articolo è uscito sul numero 1 di gennaio fresco di stampa, e sul sito dell’Indice in consultazione senza lucchetto.

«Fuochi», un’antologia di racconti curata da Marino Sinibaldi

C’è anche un mio racconto in questo “Fuochi”, antologia di autrici e autori curata da Marino Sinibaldi e Federico Bona per Feltrinelli a compimento di quattro anni circa di “Sotto il Vulcano” (i testi erano già usciti sulla rivista). Il mio racconto, sulla Banda del Matese, inizio di un lavoro che sta proseguendo, si intitola appunto L’inizio di una grande avventura. Qualche altra informazione nel link qui sotto.