Anacronismo di Murakami?

Leggendo 1Q84 del favoloso Murakami Haruki mi sono imbattuto in un dialogo che trascrivo qui sotto:

– Da dove è venuta l’idea per la trama della Crisalide d’aria?
– Mi è venuta dalla capra cieca.
– La parola «capra cieca» è da evitare – disse Tengo. – Meglio dire «la capra non vedente».
– Perché.
– «Cieco» è considerato un termine politicamente scorretto. Se lo usi, tra i giornalisti qualcuno potrebbe avere un lieve mancamento.

Fine della citazione. Per leggere il resto dovete comprare il libro. E’ un dialogo nel quale, ironicamente, Murakami applica le categorie del politicamente corretto a una bestia. La sua collocazione storica, però, m’ha insospettito. Come sappiamo, la vicenda si svolge nel 1984 (e in una dimensione parallela: il 1Q84, appunto).

Ora: se la conversazione coinvolgesse due femministe al Greenwich Village, potrei accettarlo. Ma due ragazzi giapponesi (una di 17 anni e uno di 29) che parlano di “politicamente corretto” con questa consapevolezza, nel 1984? Sorgono dubbi. Continua a leggere “Anacronismo di Murakami?”

Il Paradiso degli orchi su Città distrutte

Il paradiso degli orchi
Alfredo Ronci, Davide Orecchio. Sei biografie infedeli

Malauguratamente è l’inganno la prima cosa a cui si pensa leggendo il libro. Cioè l’essere ingannati da una costruzione letteraria che ricorda altri. O forse solo uno: Roberto Bolaño. Ma chi ha buon occhio ha buon cuore (lasciatemelo credere). La chiave di lettura di Sei biografie infedeli è l’attesa: Davide Orecchio si distacca subito dal cileno e racconta con gagliarda precisione materia diversa dalla pseudobiblia o dalla mistificazione tipiche dell’autore di 2066. Dunque biografie, ma infedeli: nel senso che lo scrittore sente il bisogno di allontanarsi dalla verità non per puro gioco speculativo, ma crediamo per una sorta di autodifesa. Come non pensarlo leggendo la quarta (‘Episodi della vita di Pietro Migliorisi 1915-2001’), esaltante da un punto di vista strettamente narrativo e coinvolgente da un punto di vista sentimentale (quando la biografia fa a cazzotti con l’autobiografia?)? Queste sono storie dignitosamente politiche, che vogliono dare un senso al nostro esistere, ma spesso minate dalle disillusioni, dal mal de vivre, e dal dolore (dice Betta Rauch, ‘semplificando’ il titolo: Spesso dici che sono un rudere con un tono che mi fa impressione. Io spero di no. Certo, sono una città distrutta. Se Dio vuole, la storia è fatta di città distrutte e poi ricostruite.Continua a leggere “Il Paradiso degli orchi su Città distrutte”

L’ebook ha i superpoteri

Alla fin fine i migliori usi che si possano fare di un reader sono due: portarlo in vacanza o in viaggio, usarlo per leggere opere in lingua straniera. Il primo caso si spiega da sé (banale risparmio di chili e spazio). Anche il secondo, ma offre qualche chance in più ad esempi e aneddoti vari.

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