Diego Wilchen

Il cucciolo già mostra l’infrangibile Wilchen. Otterrà, per spezzarlo, amore e, per deluderlo, seguito. Nelle sue parole bellezza. Carisma persino sui denti e le labbra, e dai contorni degli occhi. Dilapidare carisma. Sperperare traguardi. Fiondare orizzonti nel bosco come si perde una palla da golf. Smarrire destini politici, la rivoluzione del noi, come l’abito che l’adolescente trascura. La trasandatezza del germoglio. Il rampollo che cresce spietato. La noncuranza per quel che resta in tasca. L’imperativo di procedere, agire, convincere, decidere. (Stati di grazia, il Saggiatore 2014, Diego Wilchen non più, p. 103).

Stati di grazia: un [mio] romanzo di racconti

Ho aperto su questo sito una pagina dedicata a Stati di grazia (il Saggiatore), il [mio] romanzo che esce alla fine del mese, il 27 febbraio 2014. La pagina ospita materiale introduttivo al libro, alla storia, ai personaggi. Le fantasticherie: anch’esse sono materia e materiale del libro, e della pagina. Il contesto delle immagini (alcune bellissime, che ho trovato; altre scattate da me) dov’è nata l’idea di scrivere e scriverne: terra, miniere, lavori, daffare, operosità, infanzia, vecchiaia, Sicilia, Argentina, Roma, canne da zucchero, uniformi, dittatori. Il testo, anzi i testi: brevi intro ai luoghi e ai personaggi. [Accidenti, ho usato…