Tutte le lettere al padre

Ieri (8 dicembre 2017) alla presentazione di Mio padre la rivoluzione a Più libri più liberi (che mi pare sia stata ok) con l’Amazing, splendido scrittore e relatore Giordano Meacci, non ho avuto la prontezza di spirito di alzarmi e fotografare chi era venuto a sentirci, nella sala piena, io chiedendo il permesso, così da immortalare e ringraziare tutti, da A. agli amici, dai compagni di minimum fax, che hanno fatto questo libro con me, alle compagne e ai compagni di strada, infine agli aristocratici: lettrici e lettori. Il fatto è che ero teso per le parole da pronunciare, quelle che…

Qualche ragionamento su «Purgatorio» di Tomás Eloy Martínez

Su alfabeta2 del 7 giugno 2015 ragiono su Purgatorio (Edizioni Sur), l’ultimo romanzo dello scrittore argentino Tomás Eloy Martínez. Quando un regime inventa storie, alla letteratura cosa resta da fare, assecondarle o contestarle? Il regime è uno scrittore dozzinale, crea trame modestamente fittizie. Simile a un abito lacerato da buchi, il racconto maldestro che il regime cuce non nasconde appieno la realtà che pretende di mascherare; dagli squarci la verità affiora, e chi ha coraggio la vede. Dunque bisogna credere o dubitare? Sottomettersi alle menzogne ansiolitiche (oppure ansiogene, se occorre che siano) o cercare il vero, sebbene feroce, e quindi…

Su Alfabeta2

Alfabeta2 pubblica sul suo sito una bella recensione di Stati di grazia firmata da Francesca Fiorletta. Inizia così: «Meglio abituarsi in fretta al suo stile acerbo, immaturo nell’opporsi al tempo per restare quello che è, ostile ai processi, nemico dei flussi, arrabbiato col divenire, disgustato da ieri, incrostato nel presente (un gatto sul ramo), smemorato del futuro (un vecchio in una casa che si logora)». Meglio abituarsi in fretta allo stile puntualissimo e struggente della scrittura di Davide Orecchio, alle sonorità evocative e martellanti del suo fraseggio ondulatorio, al consuntivo e paradigmatico uso della sua stringente punteggiatura. Meglio abituarsi in fretta alla…