Una conversazione su letteratura e storia

Alcuni mesi fa (30.11.2014) il Domenicale pubblicava un articolo di Sergio Luzzatto (“La storia è una maionese impazzita”). Era un’invettiva. Lo storico accusava tutti. Scrittori, registi di film, documentari e serie tv, persino i musei: costoro – argomentava Luzzatto – hanno ridotto la storia a una “maionese impazzita” dove gli elementi didattici e conoscitivi della disciplina sono “mischiati e rimischiati senza criterio, come in un cocktail dell’assurdo”. La scienza cede il passo alla testimonianza, la storia alla memoria, il sapere alla rappresentazione, alla sceneggiatura, allo storytelling. Scriveva Luzzatto: “Non c’è oggi testimonianza che non venga contrabbandata come verità; non c’è messaggio che…

Daniele Giglioli su Stati di grazia

  Su La Lettura/Corriere della Sera del 22 giugno Daniele Giglioli recensisce Stati di grazia: «… è un romanzo mondo che narra le storie di una decina di vittime in fuga, chi dalla Sicilia poverissima del dopoguerra, chi dalla dittatura argentina che tortura e uccide i suoi oppositori. Voci, vicende e punti di vista attraversano l’Atlantico, si incontrano, si intrecciano e si rispondono con grande virtuosismo architettonico. La narrazione è trascinante, i personaggi vividi, squadernati ma rispettati e mai giudicati. Poi c’è la lingua. Sontuosa, tesissima, mai sciatta: il corpo, non il vestito del pensiero».

Daniele Giglioli, Raffaele Manica e Matteo Marchesini sono i nuovi giurati del Premio Mondello

Daniele Giglioli, Raffaele Manica e Matteo Marchesini sono i tre (straordinari, IMHO) critici letterari selezionati per la 39esima edizione del Premio Mondello. Succedono a Massimo Onofri, Domenico Scarpa ed Emanuele Trevi. Spetterà a loro selezionare i tre vincitori del premio Opera italiana, che poi si andranno a contendere il Super Mondello. La scrittrice Melania Mazzucco, invece, selezionerà il vincitore del premio autore straniero. Riproduco di seguito il comunicato stampa integrale.

Daniele Giglioli recensisce Città distrutte sul Corriere della Sera

Un’altra bellissima recensione per Città distrutte. Sei biografie infedeli. La firma Daniele Giglioli su La Lettura, l’inserto domenicale del Corriere della Sera. “Diceva Giacomo Debenedetti che ci sono due tipi di artisti. Il primo è dotato di una felice facoltà di forgiare quasi naturalmente delle forme, cui solo in un secondo momento, e non sempre, si preoccupa di fornire una giustificazione in termini di significato. Il secondo è invece abitato e tormentato dall’oscura intuizione di un qualche senso da esprimere, e si fabbrica poi artigianalmente, spesso faticosamente, una forma in grado di portarlo in luce. Davide Orecchio, al suo esordio…