Piccola visita ai luoghi di Roma occupata (1943-1944)

Ho fatto una piccola visita (incompleta e parziale) ai luoghi di Roma nell’occupazione nazista e nella Resistenza. Non tutti i luoghi. Quelli che ho potuto raggiungere e fotografare (altre foto le ho ricevute da amici). Il mio Virgilio è stata questa guida: Anthony Majanlahti e Amedeo Osti Guerrazzi, Roma occupata 1943-1944, il Saggiatore 2010; insieme ad altri testi che citerò di volta in volta. La visita è divisa in 25 tappe. Una più dolorosa dell’altra. Una più necessaria dell’altra. *** 1) La mattina del 19 luglio 1943 le bombe lanciate dall’aviazione americana riducono in macerie ampie parti del quartiere San…

Non potevamo

«Le leggi erano assai severe. Se eravamo ancora in età scolastica non avremmo potuto frequentare le scuole. E se fossimo stati insegnanti di ogni ordine e grado, non avremmo potuto più insegnare. Non avremmo potuto fare i giornalisti. Se fossimo stati scrittori o commediografi o musicisti i nostri libri non sarebbero stati stampati, né le commedie rappresentate, né le nostre composizioni eseguite. Anche se avessimo trovato l’anima gemella in una giovane non ebrea, non l‘avremmo potuta sposare. […] Non potevamo possedere un apparecchio radio. Se avessimo avuto il telefono il nostro nome non sarebbe stato incluso nell’elenco degli abbonati, se…

L’unica cosa buona del fascismo è che genera antifascismo

Nulla sembra cambiato, la vita resiste. La biblioteca di storia resiste, è come vent’anni fa, salvo la novità di tessere magnetiche e richieste via intranet. Ci sono tornato a causa del mio piccolo viaggio e ho preso in mano un’autobiografia in forma di diario firmata da Fidia Gambetti (Gli anni che scottano, 1967, nuova ediz. Mursia 1995). Il libro sta nel Fondo Ajello. Annoto anche in pubblico due o tre passaggi. Temi: a lezione di antifascismo dal fascismo, la storia si ripete. Ruggero Zangrandi nel 1967, tre anni prima di suicidarsi, nella prefazione alle memorie di Gambetti (p. VIII) descrive l’esperienza…

Felice Chilanti (1914-1982), parte due

Le altre parti della biografia Tornato a Roma si scopre ancor più rivoluzionario di prima: diventa a pieno titolo giornalista quando l’assumono come redattore al Lavoro fascista dove, tra gli altri, scrive l’articolo Difesa del sindacato. S’impegna in una battaglia per la distribuzione della ricchezza, scrive col collega Ettore Soave (economista e vicino a Rinaldo Rigola) il saggio Dominare i prezzi e superare il salario.

Il 25 aprile di mio padre

C’è una casa nel corso del tempo dove un uomo non parla, un bicchiere di whisky sta sulla libreria scura, una sigaretta accesa sta sul bordo dello sgabello, un televisore trasmette gli anni settanta, un bambino squaderna un libro di Gianni Rodari sul pavimento, una palla rotola sul parquet scheggiato, un gatto entra dal terrazzo, centinaia di volumi crescono negli scaffali fino al soffitto: di letteratura, storia, teatro, poesia, sociologia, denuncia, compromesso, reazione, rassegnazione, rivoluzione e provocazione. Ma il libro numero uno è lui, il signore in poltrona.