Scrittori in tempo di guerra: Achmatova, Apollinaire

Anna Achmatova In ricordo del 19 luglio 1914 Siamo invecchiati di cento anni e questo è accaduto in un solo attimo: era già finita la breve estate, il corpo delle pianure arate fumigava. A un tratto divenne luccicante la strada tranquilla, si alzò il pianto, suonando con suono argentino, mi coprii il volto e pregai Dio di farmi morire prima della battaglia. Dalla memoria, come un peso ora superfluo, sparirono le ombre dei canti e delle passioni. A lei fatta deserta ordinò l’Onnipotente di essere il libro tremendo delle notizie più atroci. Da: Sočinenija (Opere), trad. E. Bazzarelli, in Mario Schettini…