Ci risiamo. La legislatura (dicunt) è quasi spacciata, le elezioni anticipate si avvicinano e gli animali domestici non hanno ancora il diritto di voto. Due anni fa sollevai la questione (LEGGI QUI) senza che il mio appello trovasse ascolto. Non ci torno sopra. Preferisco immaginare che quel diritto sia stato concesso. Preferisco immaginarmi nel tentativo non semplice di convincere un gatto a NON votare Berlusconi.
Perché i gatti votano a destra. Perché i gatti pensano di essere “naturalmente” di destra. Ma forse si sbagliano. Continua a leggere “Convincere un gatto a non votare Berlusconi”

