Dialogo del cerchio

Al centro della stanza c’è un cerchio di plastica, appeso al soffitto per una corda e un gancio, sollevato cinque centimetri da terra, con un raggio di due metri. Il colore del cerchio è verde. Il cerchio oscilla al soffio di una corrente che viene dalla finestra socchiusa sul lato della stanza. Non diversamente, una trottola oscilla sotto lo sguardo di un bambino che gioca. Alfa siede davanti al cerchio e lo fissa pensando ad altro. Entra Karma e dice: “Saltiamo nel cerchio”.

La cassaforte del fascismo

Estratto dal diario di D.O., Londra, 25 settembre 1925 “Arriva da Parigi, mittente anonimo (ma è Tirsi di sicuro) e staffetta elusiva, l’elenco completo dei finanziatori del fascismo dal 1921 al marzo di quest’anno. Ci sono tutti i nomi: industriali, agrari, massoni, aziende pubbliche e private, bottegai, conti, principi, avvocati, notai, cantieri navali, cartiere, geometri e cavalieri, concerie e saponerie, bottonifici, editori, armatori. Accanto a ogni nome le lire versate. Trascrivo a caso: Acquedotto di Palermo: 2000 lire, Società italiana per la fabbricazione dell’alluminio: 1000 lire, Banca agricola milanese: 1000 lire, Banca Bergamasca: 10.000 lire, Banca nazionale di Credito: molteplici versamenti da 10.000 e 45.000 lire. E…

Convincere un gatto a non votare Berlusconi

Ci risiamo. La legislatura (dicunt) è quasi spacciata, le elezioni anticipate si avvicinano e gli animali domestici non hanno ancora il diritto di voto. Due anni fa sollevai la questione (LEGGI QUI) senza che il mio appello trovasse ascolto. Non ci torno sopra. Preferisco immaginare che quel diritto sia stato concesso. Preferisco immaginarmi nel tentativo non semplice di convincere un gatto a NON votare Berlusconi. Perché i gatti votano a destra. Perché i gatti pensano di essere “naturalmente” di destra. Ma forse si sbagliano. 

Il cardinale Ruffo è silenzioso e accigliato

Wikileak 4 (Il sanfedista Ruffo in un ritratto di Wilhelm von Humboldt) “ (…) Poco tempo fa ho avuto un colloquio con il famoso cardinale Ruffo [Fabrizio Dionigi Ruffo], colui che ha condotto la guerra contro gli insorti e i francesi a Napoli. È un vero peccato che questa campagna militare finisca sepolta nell’oblio. Nell’intera storia dei nostri tempi nessun’altra potrebbe dare un’immagine più vivida ed espressiva, simile a quelle che troviamo in Tucidide, di una guerra civile. (…) Prima su un mulo, poi su un cavallo bianco turco, e sempre in testa alla sua piccola armata, Ruffo ha attraversato…