Scrittori in tempi di guerra. Hans Carossa: l’assassinio dei gatti

Kérdzi-Almàs, 25 novembre 1916 Pare che per i prossimi due giorni ancora saremo al sicuro da allarmi. Cerchiamo di sistemarci: molti tirano fuori libri e uniformi buone, qualcuno dispone sul tavolo una fotografia. Il mio alloggio è pieno d’irrequietezza; tutti i vicini entrano ed escono, poco fa è venuta qui una vecchia a mendicare acquavite. Oggi pomeriggio sono stato testimone d’una scena che, considerata in sé, non ha forse alcun significato, eppure ho la sensazione che mi riguardi, me e qualcun altro. Settimane fa vennero al mondo, in questa casa, molti gatti, che ora diventano molesti, tanto più che manca…

Scrittori in tempi di guerra: Alfred Döblin

  «Le città renane erano in attesa dei reduci e adornavano le loro vie e i ponti. Padri, fratelli, figli ritornavano. Si voleva festeggiare chi era rimasto in vita, coloro che ritornavano dall’inferno, e festeggiare la fine della guerra. Coloro che avevano sognato grandi gesta di guerra e si aggiravano spauriti, erano lieti che il loro orgoglio, i reggimenti in marcia, i cannoni, i carri armati, le mitragliatrici, le fanfare e le bandiere, presto avrebbero riempito di nuovo le strade. Esisteva ancora la gioia, dunque, e non tutto era perduto. Altri s’attendevano un aiuto per le novità che sopravvenivano, perché…

Il ritorno di Uwe Johnson

Su pagina99we un mio pezzo [qui il PDF, 22.5.2014] dedicato al ritorno di Uwe Johnson nelle librerie italiane. “I giorni e gli anni”, vol. 3, L’Orma Editore. Su Nazione Indiana, inoltre [25.3.2014], c’è un’intervista ai due traduttori Delia Angiolini e Nicola Pasqualetti. Raccontano oltre vent’anni di rapporto con l’opera, le vicissitudini editoriali, il metodo, l’universo letterario di UJ e il loro proprio.