Un libro illustre

Vite di uomini non illustri

Da questo libro Zadie Smith ha scelto “Umberto Buti” (“Incontrarsi”). Il Guardian ha chiesto alla scrittrice inglese (e ad altri autori) di indicare il suo racconto preferito e poi di leggerlo (sotto c’è il podcast).

“McSweeney’s, il magazine letterario americano – spiega Smith – mi aveva affidato la traduzione del racconto. Non avevo mai letto Pontiggia prima di allora. Traducendolo mi sono scoperta ad ammirarne la sobrietà (economy) e l’ironia (humour), e il suo spirito anti italiano. Nella storia non c’è nulla di bello, e nessuna fantasticheria. È tutta uno spigolo acuminato, come un brano di Moravia ma più divertente. Credo sia interessante osservare uno scrittore all’opera contro il carattere (grain) della sua cultura.”

ZADIE SMITH LEGGE PONTIGGIA

Massimo Onofri consiglia Città distrutte

Il Giornale, 21 dicembre 2012
Sotto l’albero mettete questi titoli

MASSIMO ONOFRI (Altri italiani. Saggi sul Novecento, Gaffi) «Regalerò Vita e morte di un ingegnere (Mondadori) di Edoardo Albinati perché è il più bello che ho letto negli ultimi mesi e dimostra che i libri di narrativa oggi più suggestivi sono quelli spuri e anomali. Regalerò anche Città distrutte di Davide Orecchio (Gaffi), il libro più innovativo e sorprendente di narrativa dell’anno: biografie apocrife, per così dire, tra realtà e immaginazione del vero».