La signorina Edith

Alle pagine 35-39 di Giardino, cenere di Danilo Kiš incontrerete un personaggio che resta per quattro paginette ma le riempie dei suoi tremori e desideri sessuali e col pallore della sua carnagione (sui seni che il protagonista intravede o immagina) e la violenza della sua epilessia. Per non dire del passato che l’ha marchiata: il fidanzato, il gatto nero, la città. Quattro paginette. Si chiama Edith. La signorina Edith. Molti personaggi la invidiano a morte. In quattro pagine è riuscita dove loro hanno fallito avendone a disposizione centinaia: cambiare il lettore.

E.M. Forster: perché smisi di scrivere romanzi

A 45 anni Forster smise di scrivere romanzi, e trascorse i successivi 46 anni della sua vita occupandosi d’altro (saggistica, biografie, giornalismo). In questo stralcio di un’intervista alla BBC (1958), segnalato da Open Culture, l’autore di Passaggio in India e Casa Howard spiega il motivo.

“Penso che uno dei motivi per cui ho smesso di scrivere romanzi (…) è che l’aspetto sociale del mondo è cambiato così tanto. Ero abituato a scrivere del vecchio mondo scomparso, con le sue case e la sua vita familiare e la sua pace relativa. Tutto questo è andato. E anche se posso riflettere al riguardo, non posso scriverne in forma narrativa.”