Perciò i morti ci appaiono solo in sogno

«Ma proprio in questo sta il vero e irrimediabile senso della morte: toglie ogni significato a quella domanda che sempre, d’istinto, ci facciamo di fronte a un evento che ci colpisce: “Che ne penserebbe lui, o lei? Come reagirebbe?” In realtà, lui, o lei, non soltanto non c’è più, ma non ha vissuto, visto e sperimentato tutto il tempo e la storia che separano la sua morte da noi, dall’oggi. I morti ignorano il loro futuro, che è il nostro passato e il nostro presente, non possono avere alcun pensiero e opinione su ciò che noi vediamo e sentiamo. Sono…

Frammenti dall’autobiografismo del Novecento

«Non parlerei di un autobiografismo dell’anteguerra e di uno del dopoguerra, ma di un autobiografismo dell’uomo della società vecchia e di uno dell’uomo della società nuova che si può trovare oggi nelle testimonianze autobiografiche». «La letteratura del comunismo, che ha puntato tutto sulla carta del romanzo, tra cent’anni ricorderà forse di quest’epoca non romanzi ma soprattutto opere autobiografiche, diari, epistolari». Italo Calvino, Questioni di realismo, «Tempo presente», a. II., n. 11, novembre 1957, p. 881. [ È un brano citato da molti. Ad esempio da Paolo Spriano (Le passioni di un decennio: 1946-1956, Garzanti 1986) e da Giovanni De Luna…