Le torte dei «Pranzi d’autore» prendono vita

Al Festival Un Fiume di Storie, mentre raccontavamo i Pranzi d’autore di mia madre, sono comparse alcune torte ispirate alle ricette del libro: la torta di frutta secca di Oblomov, la torta di mele dai Triangoli imperfetti di Edith Wharton, la torta tropicale da Il risveglio di Kate Chopin. L’ultima è la mia preferita. Il boccone sul tovagliolo di carta è per me. → Da un po’ di tempo pubblico sul blog le ricette tratte da un vecchio libro di mia madre. Chi vuol sapere perché lo sto facendo, può leggere qui.

Torta ripiena di frutta secca (Ivàn Gončarov, «Oblomov»)

Un’altra mattinata persa: non si è lavato, non ha steso il progetto, non ha scritto all’ispravnik né al governatore né al padrone di casa; non ha controllato i conti, non ha dato il denaro. Forse l’altro, pensa Oblomov, avrebbe fatto tutto questo: “L’altro, l’altro… Ma che cos’è questo altro?” L’altro non vive in vestaglia; e poi esce, si muove, conosce, vuole sapere, vuole vivere. Preso dal panico, Oblomov mormora “ma io non sono l’altro“. Rimane steso a letto, però sfiorato “dalla dolorosa percezione che in lui fosse racchiuso, come in una tomba, un principio buono e luminoso, ormai forse già…