La voce di Nabokov

1958, AUDIO. Nabokov declama ‘An Evening of Russian Poetry’. (Al link l’articolo su WNYC e l’audio della registrazione). «Immaginate un professore di letteratura russa, ad esempio il professor Pnin, invitato a tenere una lezione in un college femminile da qualche parte nel New England. Di fronte a un pubblico di fanciulle appassionate (eager) che lo interrompono con domande appassionate (eager questions)». «This is going to be an impersonation, in iambic pentameter, with fancy rhymes».

«Quando conobbi Onetti»

Antonio Muñoz Molina, su El País, ricorda quando andò a trovare Juan Carlos Onetti nella sua casa di Madrid. Bevvero whisky a mezzogiorno e parlarono di Nabokov e Faulkner. «Onetti me recibió echado en la cama, en pijama, un pijama azul claro como de la Seguridad Social, en una postura forzada, de costado, apoyado en un codo. (…) Como no llevaba gafas resaltaban más sus grandes ojos saltones, esos ojos de pena o de tedio abismal que se le veían en las fotos.» Ho come l’impressione di aver già letto questo articolo su Babelia diversi anni fa, o un testo simile,…