«Quando conobbi Onetti»

Antonio Muñoz Molina, su El País, ricorda quando andò a trovare Juan Carlos Onetti nella sua casa di Madrid. Bevvero whisky a mezzogiorno e parlarono di Nabokov e Faulkner. «Onetti me recibió echado en la cama, en pijama, un pijama azul claro como de la Seguridad Social, en una postura forzada, de costado, apoyado en un codo. (…) Como no llevaba gafas resaltaban más sus grandes ojos saltones, esos ojos de pena o de tedio abismal que se le veían en las fotos.» Ho come l’impressione di aver già letto questo articolo su Babelia diversi anni fa, o un testo simile,…

Sogno #1

Ho sognato che stavo a New York anni 80. Forse Hell’s Kitchen. Alle prese con un gruppo di teppisti. Dalla mia stanza, scostando la tenda, li vedo che provano a rubare un’auto. Vedo un messicano enorme: gli faccio cenno di andarsene. Poi per la follia del sogno esco in strada e loro m’inseguono. Il messicano mi blocca da dietro e solleva. Di fronte, un nero o portoricano mi riempe di pugni. Arriva la polizia e spara al capo, Peter Falk giovane, molto giovane, che muore dissanguato in un sottoscala piangendo e chiamando la fidanzata. Lo so, non è un sogno politically…

Sus ergo sum – Miru Kim ragazza tra i porci

The Pig That Therefore I Am  in principio era una mostra fotografica. Ogni tanto diventa un’installazione vivente. Miru Kim, un’artista che fa base a New York, la sta portando in giro per il mondo con sommo scandalo. Adesso tocca all’Art Basel Miami Beach. E la cosa è live. Live in mezzo ai porci.

Eugenides, Lahiri and Krauss: pop writers discuss writers for writers

Jeffrey Eugenides loves Denis Johnson’s writing (and Vladmir Nabokov, and Saul Bellow). Jhumpa Lahiri loves Mavis Gallant, Andre Dubus, Gina Berriault. Nicole Krauss choses Thomas Bernhard, Bruno Schulz, W.G. Sebald and Danilo Kiš. These are the “writers for writers” mentioned in a discussion hosted by the New Yorker Festival last night.