Innocenza perduta (Falcone, Borsellino)

Esclusi lutti familiari e privati, la peggior cosa che mi sia capitata nella vita sono le stragi di Capaci e Via D’Amelio. Avevo 23 anni. Non ricordo di aver provato un’angoscia e un dolore maggiori. Esclusi lutti familiari e privati. La morte di quei due giudici e di chi era al loro fianco mi scaraventò per terra dal piedistallo sul quale m’ero ingenuamente avventurato, mi tolse la parola, la fiducia e la speranza.

Nel tempo che va dall’euforia per il crollo del Muro all’illusione rigeneratrice (e forse superficiale) per un ceto dirigente italiano incartapecorito che sull’asse Milano-Roma veniva spazzato via per le sue debolezze affaristiche, mentre sull’asse Roma-Palermo un drappello di giudici mostrava all’Italia che la mafia si può combattere e vincere, mi ero formato una convinzione candida che il Paese si stesse finalmente riscattando e rigenerando. Continua a leggere “Innocenza perduta (Falcone, Borsellino)”

Le lezioni americane di Jorge Louis Borges (audio)

Nel 1967-68 Jorge Louis Borges tenne un ciclo di sei lezioni sulla letteratura all’Università di Harvard. Siamo nell’ambito delle Norton Lectures, che hanno ospitato dal 1925 a oggi letture prestigiose (le “Lezioni americane” di Italo Calvino nascono lì). Quanto espose lo scrittore argentino è diventato anche un libro, pubblicato in Italia da Mondadori (“L’invenzione della poesia“). Il settantenne Borges, come ricorda Terranauta nel recensire il volume, era ormai del tutto cieco e non si presentò al pubblico con dei testi scritti:

«… le lezioni di Borges hanno un carattere più informale, dovuto al fatto che vennero tenute a braccio, senza l’aiuto o la consultazione di minuziosi appunti preparatori, che tra l’altro Borges, ormai quasi completamente cieco, non avrebbe neanche potuto utilizzare. Questa particolarità fa aleggiare nelle lezioni americane dello scrittore di Buenos Aires quel singolare piacere della conversazione letteraria che era tipico delle sue conferenze pubbliche». Continua a leggere “Le lezioni americane di Jorge Louis Borges (audio)”