Al centro della stanza c’è un cerchio di plastica, appeso al soffitto per una corda e un gancio, sollevato cinque centimetri da terra, con un raggio di due metri. Il cerchio, di colore verde, oscilla al soffio di una corrente che viene dalla finestra socchiusa sul lato della stanza. Non diversamente, una trottola oscilla sotto lo sguardo di un bambino che gioca.
Alfa siede davanti al cerchio e lo fissa pensando ad altro. Entra Karma e propone di saltare nel cerchio. Alfa acconsente. Iniziano a saltare, prima l’uno e poi l’altro.
Karma – Per saltare bene nel cerchio occorre non dimenticare il passato e tenerlo sempre presente.
Alfa – Per saltare bene nel cerchio si deve guardare al futuro e avere molti progetti.
Karma – Per saltare bene nel cerchio basta avere buon senso.
Alfa – Per saltare bene nel cerchio occorre prima di tutto lungimiranza.
Karma prende la rincorsa e salta nel cerchio. Alfa prende la rincorsa e salta nel cerchio.
Karma – Per saltare bene nel cerchio bisogna pensare prima a sé stessi e poi agli altri.
Alfa – Non potrei mai saltare nel cerchio senza il mio altruismo!
Karma si ferma e schiaffeggia Alfa, Alfa tira un calcio a Karma; quindi ricominciano a saltare nel cerchio, prima l’uno e poi l’altro.
Karma – Guarda come salti male! È perché non ti concentri abbastanza sul cerchio.
Alfa – Ma tu salti peggio di me. È perché dimentichi tutto e pensi solo al cerchio.
Karma – Per saltare bene nel cerchio bisogna difendere la vita a ogni costo.
Alfa – Nessuno che non abbia il diritto di morire quando lo desidera, potrà saltare bene nel cerchio.
Karma – Per saltare bene nel cerchio si deve conoscere il proprio paese.
Alfa – Per saltare bene nel cerchio si deve conoscere il mondo! Continua a leggere “Dialogo del cerchio” →