Lettera di presentazione, mercato del lavoro #1

Gentile Dottore,
voglia prendere in esame la mia offerta di collaborazione. Come potrà leggere nel curriculum Europass che Le allego, al momento esercito nel settore dei peraccotai. Sì, c’è scritto “peracottaro” (al Settore). Tuttavia l’attività che più amo e so svolgere è vendere il ghiaccio, che smercio in primavera e d’estate. Ma quando viene l’autunno, e poi l’inverno, a nessuno più serve il mio ghiaccio; per questo nei mesi freddi io vendo le pere cotte e le mele. Ad ogni modo col primo caldo o tepore io torno al ghiaccio, che è la mia vera passione; difatti ho condotto per anni un esercizio, anche, di grattacheccaro (veda sempre il curriculum alla pagina due). Ora però – e vengo alla ragione del mio scriverLe – sento crescere in me un desiderio di cambiamento. Lei penserà: “Non è ragionevole! Se ama tanto il ghiaccio, perché cambiare mestiere o anche solo desiderarlo?”. Il fatto è che la realtà non solo circonda come una cornice me e Lei, gentile Dottore, ma ci modifica e bagna come un mare forte e profondo; e ne veniamo su umidi, asciutti mai più. Continua a leggere “Lettera di presentazione, mercato del lavoro #1”

La fine di Honecker (Cronache del Muro #4)

Honecker

16 ottobre 1989. Più di 100 mila persone manifestano a Lipsia in difesa del Neues Forum e per la scarcerazione dei suoi membri, per la libertà di viaggiare, per libere elezioni, libera informazione e libera opinione. Manifestazioni parallele si tengono a Berlino, Dresda, Halle e Magdeburgo.
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17 e 18 ottobre 1989. Lo scontro di potere nel Politbüro della Sed si conclude con la sconfitta e le dimissioni di Erich Honecker dalla segreteria generale del partito. Vince la linea “riformista” di Egon Krenz, che vuole aprire il dialogo con la società civile nella speranza di arginare la crisi del regime. “Tutti i problemi della nostra società si possono risolvere politicamente”, afferma il nuovo segretario generale del partito. Krenz annuncia un progetto di legge per l’apertura delle frontiere e la libertà di viaggio all’estero.
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Fonti:
www.ddr-im-www.de/Geschichte/1989.htm (link morto, 17.3.2019)
www.chronik-der-mauer.de

Scrittori in tempi di guerra: Scipio Slataper

«Nella mia città facevano dimostrazione per l’università italiana a Trieste. Camminavano a braccetto, a otto a otto; gridavano: viva l’università italiana a Trieste, e strisciavano i piedi per dar noia alle guardie. Allora mi misi anch’io nelle prime file della colonna, e strisciai anch’io i piedi. S’andava cosí giú per l’Acquedotto.

A un tratto la prima fila si fermò e dette indietro. Dal caffè Chiozza marciavano contro noi in doppia, larga fila i gendarmi, baionetta inastata. Marciavano come in piazza d’armi, a gambe rigide, con lunga cadenza, impassibili. Ognuno di noi sentí che nessun ostacolo poteva fermarli. Dovevano andare avanti finché l’Imperatore non avesse detto: halt! Dietro quei gendarmi c’era tutto l’impero austrungarico. C’era la forza che aveva tenuto nel suo pugno il mondo. C’era la volontà d’un’enorme monarchia dalla Polonia alla Grecia, dalla Russia all’Italia. C’era Carlo Quinto e Bismarck. Ognuno di noi sentí questo, e tutti scapparono via interroriti, pallidi, spingendo, urtando, perdendo bastoni e cappelli.

Io rimasi a guardarli con meraviglia. Marciavano dritti avanti, senza sorridere, senza ridere. La gente che scappava era per loro lo stesso che la compatta colonna che marciava per l’università italiana. Io rimasi fermo a guardarli, e fui arrestato. Continua a leggere “Scrittori in tempi di guerra: Scipio Slataper”