La targa
Pubblicato il Inviato su Leggere/Scrivere, Vedere/SentireTag Città distrutte, Eschilo Licursi, letteratura, libri, Nicola Crapsi, Santa Croce di Magliano
Uno scrittore
Torno dalle parti di Eschilo Licursi, in Molise. Eschilo è il personaggio di «Città distrutte» ispirato alla vita di Nicola Crapsi, sindacalista ancora vivo nella memoria di Santa Croce di Magliano. Ed è proprio lì che vado, e poi a Termoli, ospite di due iniziative organizzate dalla libreria Il Ponte. L’ultima volta fu nel 2003: raccoglievo documenti e testimonianze su Crapsi. Fu un viaggio impressionante allora e immagino che lo sarà anche oggi. Al rientro, racconterò quaggiù com’è andata. Continua a leggere “Nella terra di Eschilo Licursi” →
Daniele Giglioli, Raffaele Manica e Matteo Marchesini sono i tre (straordinari, IMHO) critici letterari selezionati per la 39esima edizione del Premio Mondello. Succedono a Massimo Onofri, Domenico Scarpa ed Emanuele Trevi. Spetterà a loro selezionare i tre vincitori del premio Opera italiana, che poi si andranno a contendere il Super Mondello. La scrittrice Melania Mazzucco, invece, selezionerà il vincitore del premio autore straniero. Riproduco di seguito il comunicato stampa integrale. Continua a leggere “Daniele Giglioli, Raffaele Manica e Matteo Marchesini sono i nuovi giurati del Premio Mondello” →
Una sera, tra le tavole imbandite e i vassoi di Donnafugata, appare Angelica. È la prima volta e il principe e la principessa di Salina, con Tancredi, la guardano stupiti dalla sua bellezza. Il pasto si apre con l’ingresso di tre timballi di maccheroni.
«L’aspetto di quei monumentali pasticci era ben degno di evocare fremiti di ammirazione. L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e di cannella, non erano che il preludio della sensazione di delizia che sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di pollo, le ovette dure, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa, caldissima dei maccheroni corti, cui l’estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio.»
Continua a leggere “Cucinare il timballo di maccheroni de «Il Gattopardo»” →