Archivstrasse

Bisogna prendere la metro in direzione Dahlem, linea U3, e scendere a Podbielski Allee. All’uscita c’è uno spaccio dove si possono comprare un panino e un giornale. Anni fa lo gestivano due anziane signore che, immagino, saranno morte.

A dispetto del suo nome, dell’Archivio di Stato che ospita e del quartiere universitario nel quale si trova, Archivstrasse è una via residenziale. Percorrendola s’incontrano villini monofamiliari le cui pareti esterne, interrotte da ampie finestre o canoe appese a un gancio (siamo vicino ai laghi), sono pure ricoperte da rami d’edera.

Il canto degli uccelli si avverte più spesso del passaggio di un’automobile. Dirimpetto alle abitazioni, edifici civici – la scuola, l’ufficio delle poste – sbucano tra quello che resta di un bosco.

Dieci minuti e si arriva all’Archivio: palazzo enorme e di fattura neoclassica, dall’ampio cortile e dal portone maestoso . Sembra atterrato da un viaggio lontano, un estraneo. La sua apparizione zittisce l’edilizia che lo precede. Ma tornando verso casa ritroveremo edere e uccelli.

Woodstock a Stromboli

Ho sognato di organizzare Woodstock a Stromboli. Una folla di giovani occupa la spiaggia di Ficogrande. Il palco dà le spalle a Piscità e sulla sinistra ha il mare. Sebbene abbia organizzato il concerto, mi tengo in disparte, ai limiti della spiaggia, già quasi sulla strada. Per intenderci: vicino ai locali della vecchia Proloco. Una ragazza tira una canoa da irochese in mezzo ai corpi sdraiati sulla sabbia nera.

A questa visione ne alterno una dall’alto, consentita dalla diretta video di RadioArticolo1: un’onda di ragazzi si tuffa in acqua e poi risale sulla spiaggia, tornando ad ascoltare il concerto. Ha il movimento di uno stormo sincronizzato.

Tutti sembrano felici. I gabbiani volano in aria.

La pietra pomice galleggia nell’acqua. Il vecchio molo riposa nelle sue ruggini tra i flutti e il fondale: solo io so che ne sopravvive qualche trave ormai mucida.

Nell’orizzonte: barche a vela e un peschereccio ancorato.

Il vulcano rispetta la festa e la musica, e non batte il proprio ritmo; almeno per oggi.