Buon compleanno, Sergio Pitol!

Tra pochi giorni, il 18 marzo, Sergio Pitol compie 80 anni e tutti già lo festeggiano. Fioccano gli articoli e gli omaggi al più colto ed erudito degli scrittori messicani viventi, traduttore di Conrad, Gombrowicz, Nabokov, Austen e James, tra i primi a sperimentare l’autofiction, autore di racconti perfetti, romanzi indimenticabili, biografie letterarie, diari di viaggio. Un creatore di generi e “maestro involontario”, come riconosce lo spagnolo Enrique Vila-Matas: “Pitol mi ha aperto porte, mi ha mostrato sentieri della letteratura e gli devo quello che sono e ciò che non sono. Lo considero il mio maestro”. L’altro giorno il blog…

A Perugia porto sempre la pioggia

E’ vero. O è la pioggia che porta me. Venni nel 2000 per ascoltare Keith Jarrett e trovai il diluvio. Era estate, si moriva di freddo, Jarrett suonò con una stufa accanto. Anche oggi ha piovuto. Ma la presentazione di Città distrutte, ospite del Circolo dei lettori, è andata bene. La sala era piena nonostante il diluvio. Più di questo alle persone non si può chiedere. Anzi bisogna solo ringraziare. Giovanni Dozzini è davvero in gamba. Mi ha fatto belle domande e io non so se ho dato risposte all’altezza. Ho provato a spiegare l’origine di questo strano libro.

New Directions: come essere un piccolo, grande editore

The Daily pubblica un articolo interessante [4/12/2013: un anno fa The Daily ha chiuso. Questo pezzo non lo trovate più. Dovete accontentarvi delle briciole nel mio post] su New Directions, piccolo e storico editore d’avanguardia newyorchese in circolazione da decenni. Data di fondazione: 1936. Luogo: Harvard/la stanza di uno studente, James Laughlin, che voleva diventare poeta ma seguì invece il consiglio di Ezra Pound (“Faccia qualcosa di utile”).