Pertini chiedeva le armi

Da una memoria di Aldo Natoli:

«Appresi che di lì a poco in piazza Colonna ci sarebbe stato un comizio del partito, doveva parlare Longo. Andai a piazza Colonna, per me è indimenticabile l’atmosfera che si respirava quel giorno. Non c’era molta gente, ma c’era una grande inquietudine. Mentre aspettavamo che il comizio cominciasse – c’erano Amendola e Longo – a un tratto sbucò un gruppo di motociclisti i quali attraversarono rapidamente la piazza, da Largo Chigi imboccarono il Corso, sparando. Spararono in aria, evidentemente, perché io non ho visto cadere nessuno, ma questo fu sufficiente perché la folla si disperdesse. Io stesso fuggii dentro la Galleria Colonna e lì stavo appiattito contro la saracinesca abbassata di un negozio quando, volgendomi verso la mia destra, vidi Giaime [Pintor].

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Ognuno avrebbe potuto diventare un altro

La biografia deve:

«Rappresentare l’individuo nei rapporti col suo tempo, e mostrare dove il tutto gli si opponga, dove lo favorisca, come egli ne abbia tratto una visione del mondo e dell’umanità, e come, se è artista, poeta, letterato, lo rifletta a sua volta. Ma per questo occorre qualcosa di pressoché irraggiungibile, cioè che l’individuo conosca se stesso e il proprio secolo; se stesso in quanto è rimasto il medesimo in tutte le circostanze; il secolo, in quanto trascina con sé, determina e forgia i volenti e i nolenti, così che si può dire che ognuno, nascendo solo dieci anni prima o dopo, quanto a cultura e influsso esteriore, avrebbe potuto diventare un altro».

Goethe, Poesia e verità

cit. in Franco Calamandrei, Le occasioni di vivere: diari e scritti 1975-1982, La nuova Italia, 1995, p. 153.

Non sembra ma sono a buon punto #2

Entro nell’ottavo mese dall’inizio, e me ne mancano molti di più per arrivare alla fine. Eppure, anche se non sembra, sono a buon punto.

Nel racconto di una vita e di un secolo.

Ho sentito dire a Spielberg in un documentario che lui dà il meglio di sé quando si trova in un angolo, con le spalle al muro.

E se facessi del suo metodo un insegnamento?
(Bisogna ispirarsi a quelli bravi, altrimenti è inutile ispirarsi)

Quando sei con le spalle al muro, prova a salvarti.

Perché qui tutto è stato detto, testimoniato, scritto, raccontato.

Ma questo è un viaggio a piedi.

Non sono consentiti sorvoli.

Poco fa mi sono sorpreso a pensare: finora non hai potuto scrivere un rigo senza attingere alla storia, e alle memorie altrui, perché dovevi esporre epoche e luoghi (in quelle epoche) che non hai conosciuto. Ma più avanti, quando il tempo del racconto si farà più vicino, non avrai più bisogno di fonti per dire quel tempo, la città, gli esseri umani.

Potrai sfruttare la tua stessa memoria.