Achab

achab

Nasce «Achab», una nuova rivista letteraria. Semestrale. A Napoli. E a Roma. Nel primo numero c’è anche un mio racconto. La dirige lo scrittore Nando Vitali. Nel gruppo ci sono persone che ho avuto modo di conoscere e ho imparato a stimare, come Andrea Caterini e Salvatore Santorelli.  E Andrea Di Consoli e Arnaldo Colasanti; due scrittori che non hanno bisogno di presentazioni, direi. L’intero organigramma delle redazioni (Napoli e Roma) e dei contatti si trova sulla pagina Facebook: www.facebook.com/achab.rivistaletteraria; l’unica traccia digitale, per ora, di una rivista che punta a essere, orgogliosamente, di carta.

«Se Berlusconi scrivesse poesie» (Luigi Di Ruscio, 2007)

Credo che fosse il 2007. Luigi Di Ruscio venne a Roma per presentare il suo volume di Poesie operaie (Ediesse). Un giorno di primavera alla Casa delle Letterature. L’accompagnava il suo Angelo “custode” Ferracuti. Intervistai Di Ruscio per il video qui sotto, realizzato da Carlo Ruggiero. Fu amore a prima vista per l’uomo, la sua ironia, la sua lingua. A un certo punto ci disse, suppergiù:

“Mi sono posto il compito di essere poeta e basta, non poeta operaio. Ma certo la vita che ho fatto mi ha modificato. Non potrei scrivere poesie come un direttore di banca. Oppure, che so, se Berlusconi scrivesse poesie, non so che poesie potrebbe scrivere…”

E, su quest’immagine appena creata da Di Ruscio, scoppiammo tutti a ridere: Berlusconi che scrive poesie… Chissà cosa scriverebbe. Magari le scrive.

*