Nella terra di Eschilo Licursi

Torno dalle parti di Eschilo Licursi, in Molise. Eschilo è il personaggio di «Città distrutte» ispirato alla vita di Nicola Crapsi, sindacalista ancora vivo nella memoria di Santa Croce di Magliano. Ed è proprio lì che vado, e poi a Termoli, ospite di due iniziative organizzate dalla libreria Il Ponte. L’ultima volta fu nel 2003: raccoglievo documenti e testimonianze su Crapsi. Fu un viaggio impressionante allora e immagino che lo sarà anche oggi. Al rientro, racconterò quaggiù com’è andata. Continua a leggere “Nella terra di Eschilo Licursi”

Cucinare il timballo di maccheroni de «Il Gattopardo»

Una sera, tra le tavole imbandite e i vassoi di Donnafugata, appare Angelica. È la prima volta e il principe e la principessa di Salina, con Tancredi, la guardano stupiti dalla sua bellezza. Il pasto si apre con l’ingresso di tre timballi di maccheroni.

«L’aspetto di quei monumentali pasticci era ben degno di evocare fremiti di ammirazione. L’oro brunito dell’involucro, la fragranza di zucchero e di cannella, non erano che il preludio della sensazione di delizia che sprigionava dall’interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di pollo, le ovette dure, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa, caldissima dei maccheroni corti, cui l’estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio.»

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