Come si evince dal post precedente, sono stato a Lucera. Ospite del Festival della letteratura mediterranea. Ho fatto qualche domanda a Filippo La Porta nel corso di un colloquio a due. Siamo partiti dai suoi ultimi libri (Meno letteratura, per favore!, e Un’idea dell’Italia) per capire che scenario si è raffigurato La Porta della letteratura italiana odierna. Abbiamo parlato di libri e letture necessarie, di ebook, blog e rete.
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Città distrutte qualche mese dopo / il punto
Cosa è successo non lo so. Nel senso che le cause, le ragioni non le conosco. Non saprei spiegare perché Città distrutte sia passato da molti rifiuti editoriali ad altrettante, una volta pubblicato, critiche positive. Il perché, come ho scritto sopra, mi sfugge. Ma posso mettere insieme il tragitto evenemenziale. La catena dei fatti in superficie a partire da quella prima settimana di febbraio del 2012 in cui il libro, pubblicato da Gaffi, è apparso in libreria mentre già alcune decine di addetti ai lavori (critici, scrittori) lo stavano ricevendo.
Per la rassegna stampa completa rimando alla pagina sul sito e allo Storify. Mi limito a segnalare alcuni punti di svolta. La prima recensione autorevole è stata quella di Matteo Marchesini sul Foglio, a fine gennaio. Circa un mese dopo è arrivata la recensione di Daniele Giglioli su La Lettura / Corriere della Sera, che immagino abbia proposto il libro a una platea più ampia di quanto si potesse sperare fino a quel momento. In seguito sono apparse altre recensioni importanti (Guglielmi, Ferracuti, La Porta, Randall su Internazionale, fino al più recente De Mieri sul Domenicale del Sole 24 Ore). Continua a leggere “Città distrutte qualche mese dopo / il punto”
Il primo capitolo del mio prossimo libro
Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Il mattino ha l’oro in bocca Continua a leggere “Il primo capitolo del mio prossimo libro”
La signorina Edith
Alle pagine 35-39 di Giardino, cenere di Danilo Kiš incontrerete un personaggio che resta per quattro paginette ma le riempie dei suoi tremori e desideri sessuali e col pallore della sua carnagione (sui seni che il protagonista intravede o immagina) e la violenza della sua epilessia. Per non dire del passato che l’ha marchiata: il fidanzato, il gatto nero, la città. Quattro paginette. Si chiama Edith. La signorina Edith. Molti personaggi la invidiano a morte. In quattro pagine è riuscita dove loro hanno fallito avendone a disposizione centinaia: cambiare il lettore.
