
Mese: dicembre 2012
Un furore pieno di grazia

Ebenezer Scrooge
Lo spirito del Natale presente questa notte visiterà Monti/Ebenezer Scrooge e gli spiegherà che Bob Cratchit non può pagare le cure del figlio col salario da fame che gli passa Ebenezer. Monti/Ebenezer Scrooge proverà a tirar fuori la sua Agenda dei debitori (elenco di cifre e conti in sospeso, una minaccia più che un progetto), ma gli servirà a poco. Sarà una lunga notte e verso l’alba Ebenezer avrà corretto l’agenda, l’avrà riempita della vita che mancava, dei regali da fare, dell’aiuto da offrire, del benessere da distribuire. Quindi Monti/Ebenezer Scrooge assicurerà tutti che l’agenda è in copyleft, senza ricavarne per sé leadership o premiership ma, al limite, giusto un po’ di fellowship e un poco di friendship.
Segnali per non montarsi la testa
Primo segnale
È successo pochi giorni fa, quando ho chiesto a un’edicolante giornali vecchi per imballare certe stoviglie in certe scatole. La signora avrebbe potuto trovarsi in una disponibilità incommensurabile di quotidiani invenduti, riviste, magazine e date d’uscita, ma quanto mi ha offerto è stata la risma esatta di un giornale che dava notizia del SuperMondello. Me ne sono accorto a casa, incartando piatti e tazze.
Secondo segnale
L’indomani uscivo sul mio scooter da sottopasso e Muro Torto, diretto a via del Policlinico, e mi sono trovato a riflettere (le meditazioni che capitano al volante) su quant’è stato importante quest’anno.
“L’hai iniziato contando al massimo su un diritto d’asilo”, pensavo, “o su un’accoglienza temporanea presso un Cie, e lo chiudi invece con un diritto di cittadinanza, speri, non revocabile. Devi essere fiero”, pensavo.
In quel momento è caduto latte dal cielo. Mi ha schizzato sul casco e sul parabrezza. Spruzzi di bianco, giusto mentre mi beavo del premio letterario. “Cosa succede? Piove latte?”, mi sono chiesto. Per rispondermi rapidamente che no, non era latte. Era una cacca d’uccello.

