Ho visto il film di Kaurismaki.
Ho finito un libro di Onetti.
Inizio a leggere l’ultimo di Murakami.
La vita non è così male, sul pianeta Terra.
d.o. (uno scrittore)
Ho visto il film di Kaurismaki.
Ho finito un libro di Onetti.
Inizio a leggere l’ultimo di Murakami.
La vita non è così male, sul pianeta Terra.
Da giovane odiavo gli avverbi. Bastava incontrarne uno in un testo e GULP, cervello stomaco e respiro si fermavano. Sul baratro della nausea. Se poi il testo era letterario: SBARAQUACK, chiudevo il libro per sempre. Ora mi sono calmato. Sono diventato tollerante. Sono invecchiato. Certi fanatismi non li adotto più. Semmai li conservo insieme alle cassette TDK e ai dischi in vinile degli Smiths. Continua a leggere “Rivalutare gli avverbi?”
The Daily pubblica un articolo interessante [4/12/2013: un anno fa The Daily ha chiuso. Questo pezzo non lo trovate più. Dovete accontentarvi delle briciole nel mio post] su New Directions, piccolo e storico editore d’avanguardia newyorchese in circolazione da decenni. Data di fondazione: 1936. Luogo: Harvard/la stanza di uno studente, James Laughlin, che voleva diventare poeta ma seguì invece il consiglio di Ezra Pound (“Faccia qualcosa di utile”).
Continua a leggere “New Directions: come essere un piccolo, grande editore”
The Pig That Therefore I Am in principio era una mostra fotografica. Ogni tanto diventa un’installazione vivente. Miru Kim, un’artista che fa base a New York, la sta portando in giro per il mondo con sommo scandalo. Adesso tocca all’Art Basel Miami Beach. E la cosa è live. Live in mezzo ai porci. Continua a leggere “Sus ergo sum – Miru Kim ragazza tra i porci”