We are family

Ecco la lista dei miei amici mancati. La famiglia immaginaria.

Avrei voluto che, a 10 anni d’età, Huckleberry Finn fosse stato al mio fianco. A 17 quel posto l’avrei regalato al grande Meaulnes e al giovane Holden. A 20 a Ulises Lima e Arturo Belano. Verso i 30 anni ecco che mi accompagno a Swann. Nei 40: Bernardo Soares, Pierre Bezuchov e Klara Sax. Klara Sax resta anche a 50 e a 60. Klara Sax mi piace, è più di un’amica.

Sul trono del padre siede ancora lui: Bezuchov. La madre che metto al mondo è Hannah di “Michael mio”.

Se poi nel mio mondo ci fosse stato un Dio, avrei voluto un Dio creato da Kurt Vonnegut; un Dio tollerante che avesse consentito ribellioni contro la realtà, controrealtà.

Come sorelle le “Piccole donne”. Come fratelli i partigiani di Beppe Fenoglio.

E le sue parole, se questo mondo di amici fratelli e sorelle fosse esistito, avrebbero obbedito allo stile di Parise e di Borges. Uno stile sole e uno stile luna. Sole e luna servono anche al mondo che non c’è.

Thank you #flep2013

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Grazie agli scrittori di TerraNullius che mi hanno invitato al #flep2013. È stato un onore e un piacere. Mi sembra che la serata sia andata bene. Grazie agli amici vecchi e nuovi che sono passati. E grazie a Serena Casini e Leonardo Oblique Luccone per i tweet e le citazioni! Adesso per tirarmi su leggo qualche pagina vitale di Mark Twain. Devo confessare che le storie di Città distrutte per me sono un Ovosodo triste. Non vanno né su né giù. Per sempre. Quindi viva Mark Twain!