Istruzioni per salvarsi su iCloud

Fai un backup delle chiavi di casa. Salva una copia delle chiavi di casa sulla nuvola. Fai un backup di te stessa; usa la nuvola: Google Drive (5 giga gratis) per le parti ingombranti (testa, torso, membra) Dropbox (2 giga gratuiti) per il resto (pelle, unghie, software).

Di fede e speranza non c’è backup: hanno bisogno della memoria RAM.

Attenzione #1: la fede tende a bruciare processore e scheda madre. Se si ha fede, scegliere un ambiente climatizzato.

Attenzione #2: se la tua fede opera su piattaforme Flash e Java, non è compatibile con iPad e iPhone (scegli una fede compatibile).

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Inizia il processo Montesi, nessuno sa come andrà a finire

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Dall’archeologia di A.O. : “Il processo Montesi comincia oggi, e noi non sappiamo come andrà a finire. L’attuale società italiana è così fatta, che tutto in realtà può succedervi”. Continua a leggere “Inizia il processo Montesi, nessuno sa come andrà a finire”

Un sogno #3

Sulla scorza – di un VHS – senza colore come certi fenomeni – del sogno, del ricordo o del passato – appare – Riccardo Schicchi – seduto sullo sgabello – serio – la giacca, la camicia, la cravatta – da uomo Facis – presenta – la fanciulla Jeanne Cară – seduta sullo sgabello – sfrontata – Jeanne spazzola la cipria sugli occhi – da sinistra verso destra – e indietro – ma non chiude le palpebre – Jeanne guarda – qualcosa o qualcuno – un orizzonte – col disprezzo per il bisogno proprio e altrui – non necessitosa – contenta della spazzola – attrice del proprio esilio – e Schicchi: «Oggi ricomincia» – «una carriera interrotta» – «gli inizi e le promesse» – «il lutto» – «il dolore» –  «ma adesso» – «Jeanne riparte» – «che la vita abbia inizio».

(Questo mio sogno nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2013)

Un sogno #2

Un uomo – da una carrozza bianca – immerso nel profumo che maschera – i corpi non lavati – del passato – o forse del sogno – annuncia – malinconicamente – a una donna – che è finita – nell’avorio – dei loro vestiti – delle piume e dei ventagli – nell’oro dei bottoni e delle corde che stringono – l’uniforme – nel verde – scuro – della foresta – al crepuscolo – quest’uomo – si sporge – dalla carrozza – dal finestrino – attraverso il labbro e dai baffi – e: Addio – separiamoci – spezziamoci – farò di tutto per non dimenticarti – farò di tutto per non ricordarti.

(Questo mio sogno nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2013)