August Landmesser, l’uomo che negò il saluto nazista

E’ il 1936. Nel cantiere di Amburgo s’inaugura una nave scuola della marina militare. Centinaia di operai tendono il braccio per il saluto nazista. August Landmesser no: lo stringe al petto insieme all’altro. Rifiuta l’Heil Hitler.

La foto è rispuntata su internet ma circolava già da tempo, insieme ad altri dettagli sulla storia (vedi Wikipediaqui). Ne scrivono il Washington Post ed El Mundo citando un blog giapponese che l’ha rilanciata sulla sua pagina Facebook. Landmesser fu identificato dalla figlia nel 1991. Era un operaio della Blohm & Voss.  Tra il 1931 e il 1935 militò nel partito nazista, perché trovare lavoro senza la tessera del partito era impossibile. Ma poi l’espulsero per aver sposato Irma Eckler, una ragazza ebrea.

Irma e August ebbero due figlie, Irene e Ingrid. August finì in carcere con l’accusa di avere disonorato la razza. Ne uscì solo nel 1941, in tempo perché lo arruolassero e si perdessero le sue tracce nella carneficina della Seconda guerra mondiale.

Sul conto di Irma, il Post scrive che fu rinchiusa in una prigione di Amburgo amministrata dalla Gestapo. Altro non si sa. Sopravvisse ai campi di sterminio? La risposta si può trovare nella storia di famiglia scritta dalla figlia Irene (che finì in orfanatrofio, mentre la sorella Ingrid fu affidata alla nonna): Die Vormundschaftsakte 1935-1958. Verfolgung einer Familie wegen “Rassenschande” : Dokumente und Berichte aus Hamburg.

Quanto ad August, se non avesse incontrato e amato l’ebrea Irma forse la sua storia sarebbe stata diversa. Forse sarebbe rimasto nazista. Forse avrebbe offerto il saluto nel porto di Amburgo, nel 1936. Ma non è andata così.

Festival delle scienze, festival del tempo

(e postscriptum autobiografico)

Quest’anno tutti al Festival delle scienze. In quel fine settimana lungo, dal 19 al 22 gennaio, non ce ne sarà per nessuno. Niente per le mogli, per le amanti, per le fidanzate, per i figli, per i cinema e le partite di calcio. Vincerà il festival, col più sexy dei temi in rassegna: il tempo.

La settima edizione dell’appuntamento all’Auditoriun di Roma sarà dedicata alla quarta dimensione. Leggo dal cs:

«Tra analisi scientifica, indagine filosofica e qualche visionaria incursione nella fantascienza (…) il Festival sarà un viaggio attraverso lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre, spettacoli, con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale. Ma anche con filosofi, storici e scrittori, che indagheranno il significato profondo di questa quarta dimensione che trascende quello che possiamo vedere e toccare. E che va a coinvolgere la nostra essenza più profonda». Continua a leggere “Festival delle scienze, festival del tempo”

Felice Chilanti (1914-1982), parte tre

Le altre parti della biografia

Per lui inizia l’epoca che vale per tutta una generazione che fu giovane sotto il fascismo e ora un’altra generazione la tiene in pugno. Sinceramente rivoluzionari, recuperati da Togliatti, sopportati da molti, odiati da altri e chiamati a redimersi: al gruppo appartiene il fantastico giornalista che diviene Felice Chilanti, nel dopoguerra autore di inchieste storiche pubblicate su un giornale che nasce con lui.

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