Il perché delle biografie

Per molti lettori la poesia è il genere dell’adolescenza, il romanzo quello della giovinezza e la biografia è il genere della maturità. Un genere che esercita un fascino particolare per coloro che iniziano a sentire che la vita si fa seria, e che abbiamo bisogno di ordine e di consolazione in mezzo al rumore e alla furia di una vita che galoppa e ci sfugge. Si tratta di quegli anni alle spalle nei quali non c’è scampo al tempo, quando il passato, come diceva il poeta Ángel González, è così incerto e scoraggiante quanto il futuro per gli adolescenti.

Sopraggiunti i quaranta, il passato diventa un orizzonte aperto e incerto che è necessario ordinare, cui dare direzione e scopo, un significato che riscatti l’essere che siamo arrivati, inavvertitamente, ad essere. (…) Di questo anelito alla redenzione, all’ordine e al significato si alimentano la lettura vorace e la difficile scrittura di biografie.

Frammento da El porqué de las biografías, di Isabel Burdiel, pubblicato su El País, Babelia, il 19 agosto 2006.

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Conversazioni intercettate sulla spiaggia di Serapo

Ragazza con ragazza

– Sì che mi piace, ma a quelli che mi piacciono gli trovo sempre un difetto.

– Però alla fine t’attizza…

– Ma se si mette con un’altra non me ne frega niente.

Signora con signore

– Ho un reddito annuo di 15mila euro. Ma se sale poi cambia tutto, capisci?

Due uomini trentenni

– Alle poste hanno gli stipendi più bassi.

– Invece in Telecom hanno i più alti.

Due uomini

– È che il mercato è sceso, ma nessuno vende.

– Perché non vogliono perdere i soldi spesi. Vogliono rifarsi.

– Così nessuno vende casa.

– ….

– Ti sei fatto due conti sull’Imu?

Una ragazza spiega una trama

– Lei è incinta ma aiuta Kelly col matrimonio. Poi Andy le telefona e la invita al laghetto. E al laghetto si baciano!

Due signore

– A me piacciono i vestiti blu.

– ….

Mentre si scrive, astenersi da Horcynus Orca

Mentre si scrive qualcosa è consigliabile astenersi da letture importanti in lingua italiana che possano avere un’influenza su quel che si scrive, sulla voce, sullo stile, sul lessico. Consiglio rafforzato: prendere Horcynus Orca e collocarlo nel luogo il più distante possibile da dove si scrive, pensa e immagina. Controprova: leggere Horcynus Orca mentre si è alle prese con la propria scrittura horcynusorcizza la scrittura stessa. È dimostrato. È una questione fisica e polare. La calamita è attratta dal polo e non viceversa. Il fiume scorre verso il mare e non viceversa eccetera eccetera. Il risultato sarà una figura patetica, poco più di un omaggio, un plagio minore. Un buon modo per preservarsi è leggere opere importanti in lingua straniera, dove l’influenza lessicale e stilistica risulta minore o quasi nulla per motivi evidenti.