Grazie a Open Culture ecco a voi Vladimir Nabokov che declama l’incipit di Lolita. Prima in inglese, poi in russo. La clip è tratta da un documentario francese del 1950:
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Uno scrittore
Grazie a Open Culture ecco a voi Vladimir Nabokov che declama l’incipit di Lolita. Prima in inglese, poi in russo. La clip è tratta da un documentario francese del 1950:
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Leggendo 1Q84 del favoloso Murakami Haruki mi sono imbattuto in un dialogo che trascrivo qui sotto:
– Da dove è venuta l’idea per la trama della Crisalide d’aria?
– Mi è venuta dalla capra cieca.
– La parola «capra cieca» è da evitare – disse Tengo. – Meglio dire «la capra non vedente».
– Perché.
– «Cieco» è considerato un termine politicamente scorretto. Se lo usi, tra i giornalisti qualcuno potrebbe avere un lieve mancamento.
Fine della citazione. Per leggere il resto dovete comprare il libro. E’ un dialogo nel quale, ironicamente, Murakami applica le categorie del politicamente corretto a una bestia. La sua collocazione storica, però, m’ha insospettito. Come sappiamo, la vicenda si svolge nel 1984 (e in una dimensione parallela: il 1Q84, appunto).

Ora: se la conversazione coinvolgesse due femministe al Greenwich Village, potrei accettarlo. Ma due ragazzi giapponesi (una di 17 anni e uno di 29) che parlano di “politicamente corretto” con questa consapevolezza, nel 1984? Sorgono dubbi. Continua a leggere “Anacronismo di Murakami?” →

Flavorwire raccoglie un bell’elenco di copertine de L’uccello che girava le viti del mondo di Murakami Haruki. Copertine di tutte le edizioni e tutte le lingue (tranne quella italiana). Molti lo considerano il suo libro più bello. Io continuo a preferire Tokyo Blues e Dance Dance Dance.
Alla fin fine i migliori usi che si possano fare di un reader sono due: portarlo in vacanza o in viaggio, usarlo per leggere opere in lingua straniera. Il primo caso si spiega da sé (banale risparmio di chili e spazio). Anche il secondo, ma offre qualche chance in più ad esempi e aneddoti vari.