Matteo Marchesini recensisce Città distrutte sul Foglio

Matteo Marchesini recensisce il mio Città distrutte su Il Foglio:

«In tempi in cui si convive con un forte senso d`irrealtà, la letteratura si traveste da documento, e la storia s`interroga sul suo sostrato letterario. Dall’osmosi tra i due campi nascono reportage romanzati, montaggi di vecchie cronache, o magari parodie della storiografia classica, il cui stile secco e solenne viene impiegato, come in un libro di Giuseppe Pontiggia, per descrivere “vite di uomini non illustri”. A Pontiggia si pensa sfogliando Città distrutte. Sei biografie infedeli, i racconti dell’esordiente Davide Orecchio usciti ora per Gaffi. Ma qui il legame tra i personaggi e la Storia con la maiuscola è molto più stretto. Il suo stile somiglia a una frana, al gesto bulimico di chi divora il tempo perché ne è ossessionato, e a ogni nuova pagina fa scorrere la bobina sempre più in fretta, mimando l`inadeguatezza della scrittura davanti alla vita. Continua a leggere “Matteo Marchesini recensisce Città distrutte sul Foglio”

Anacronismo di Murakami?

Leggendo 1Q84 del favoloso Murakami Haruki mi sono imbattuto in un dialogo che trascrivo qui sotto:

– Da dove è venuta l’idea per la trama della Crisalide d’aria?
– Mi è venuta dalla capra cieca.
– La parola «capra cieca» è da evitare – disse Tengo. – Meglio dire «la capra non vedente».
– Perché.
– «Cieco» è considerato un termine politicamente scorretto. Se lo usi, tra i giornalisti qualcuno potrebbe avere un lieve mancamento.

Fine della citazione. Per leggere il resto dovete comprare il libro. E’ un dialogo nel quale, ironicamente, Murakami applica le categorie del politicamente corretto a una bestia. La sua collocazione storica, però, m’ha insospettito. Come sappiamo, la vicenda si svolge nel 1984 (e in una dimensione parallela: il 1Q84, appunto).

Ora: se la conversazione coinvolgesse due femministe al Greenwich Village, potrei accettarlo. Ma due ragazzi giapponesi (una di 17 anni e uno di 29) che parlano di “politicamente corretto” con questa consapevolezza, nel 1984? Sorgono dubbi. Continua a leggere “Anacronismo di Murakami?”