Il socialista che ha conquistato New York

Sembra un Carlo Cafiero del terzo millennio, con quella barba da militante della Prima internazionale. Invece è il nuovo sindaco di New York. Zohran Mamdani, 34 anni, ha stravinto le elezioni per il governo della grande Mela. Non si è limitato a surclassare il suo sfidante Andrew Cuomo, ex governatore democratico ridotto a correre da indipendente. Ha fatto di più. Con oltre un milione di voti, Mamdani ha raccolto più consensi di tutti gli altri candidati messi insieme. E nel suo primo victory speech nella notte di Brooklyn si è presentato con queste parole: “Sono giovane. Sono musulmano. Sono un socialista democratico e, cosa più grave di tutte, mi rifiuto di scusarmi per tutto questo”.

PROSEGUE SU COLLETTIVA

La foto di copertina è di Dmitryshein.

«Quando conobbi Onetti»

Antonio Muñoz Molina, su El País, ricorda quando andò a trovare Juan Carlos Onetti nella sua casa di Madrid. Bevvero whisky a mezzogiorno e parlarono di Nabokov e Faulkner.

«Onetti me recibió echado en la cama, en pijama, un pijama azul claro como de la Seguridad Social, en una postura forzada, de costado, apoyado en un codo. (…) Como no llevaba gafas resaltaban más sus grandes ojos saltones, esos ojos de pena o de tedio abismal que se le veían en las fotos.»

Ho come l’impressione di aver già letto questo articolo su Babelia diversi anni fa, o un testo simile, ma forse mi sbaglio.

Le gallerie di Chelsea e i musei di New York ripartono dopo Sandy. Su Artobserved foto e testi.

Ancora El País intervista Aniello Arena. Ergastolano e attore, protagonista di Reality. Continua a leggere “«Quando conobbi Onetti»”

Sogno #1

Ho sognato che stavo a New York anni 80. Forse Hell’s Kitchen. Alle prese con un gruppo di teppisti. Dalla mia stanza, scostando la tenda, li vedo che provano a rubare un’auto. Vedo un messicano enorme: gli faccio cenno di andarsene. Poi per la follia del sogno esco in strada e loro m’inseguono. Il messicano mi blocca da dietro e solleva. Di fronte, un nero o portoricano mi riempe di pugni. Arriva la polizia e spara al capo, Peter Falk giovane, molto giovane, che muore dissanguato in un sottoscala piangendo e chiamando la fidanzata. Lo so, non è un sogno politically correct, ma ieri ho mangiato pesante.