Felice Chilanti (1914-1982), parte due

Le altre parti della biografia

Tornato a Roma si scopre ancor più rivoluzionario di prima: diventa a pieno titolo giornalista quando l’assumono come redattore al Lavoro fascista dove, tra gli altri, scrive l’articolo Difesa del sindacato. S’impegna in una battaglia per la distribuzione della ricchezza, scrive col collega Ettore Soave (economista e vicino a Rinaldo Rigola) il saggio Dominare i prezzi e superare il salario.
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Felice Chilanti (1914-1982), parte uno

Chilanti nella redazione di Paese Sera. Da http://www.paeseserastory.it

Qualche anno fa, nel 2007, su Rassegna pubblicammo una biografia di Giuseppe Di Vittorio  firmata da Felice Chilanti. Il libro intervista scritto negli anni 50. Nella premessa misi insieme qualche dato su Chilanti. Mi è venuta voglia di ritirare fuori quella roba anche per riappropriarmi del mio lavoro, al quale biografie di Chilanti apparse in rete si sono in parte “ispirate” – per non dire che l’hanno chirurgicamente saccheggiato – omettendo la benché minima briciola di citazione. Qui spezzo il tutto in tre parti. Ecco la prima.  Continua a leggere “Felice Chilanti (1914-1982), parte uno”

Il museo perduto dell’ebraismo berlinese

Una foto tratta dalla mostra berlinese

Il primo museo ebraico di Berlino non è quello firmato da Daniel Libeskind e inaugurato nel 2001. E’ molto più vecchio, ed è scomparso da tempo. Aprì a Oranienburgerstrasse, vicino alla sinagoga, il 24 gennaio del 1933. Una settimana dopo il nazismo andò al potere. Continua a leggere “Il museo perduto dell’ebraismo berlinese”

Sokurov, Tarkovskij

Che l’autore di Faust e il creatore di Andrej Rublëv avessero affinità elettive il mondo lo sa, e la rete pure. Nell’URSS dei tardi Settanta il secondo, già emarginato e prossimo all’esilio, fa da mentore al primo.

Nel 1979 Sokurov, come ricostruisce Mauro Martini su Lettera22, “…è già un reietto: i suoi primi saggi vengono immediatamente accusati di formalismo e di antisovietismo e gli costano l’allontanamento dalle aule della scuola (l’Istituto pansovietico di cinematografia di Mosca, ndr), anche se gli viene consentita la possibilità di dare gli ultimi esami da esterno”.

“Peggio che andar di notte: Sokurov gira, a mò di prova finale, il suo primo film Odinokij golos čeloveka (La voce solitaria dell’uomo)”.

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