Sokurov, Tarkovskij

Che l’autore di Faust e il creatore di Andrej Rublëv avessero affinità elettive il mondo lo sa, e la rete pure. Nell’URSS dei tardi Settanta il secondo, già emarginato e prossimo all’esilio, fa da mentore al primo.

Nel 1979 Sokurov, come ricostruisce Mauro Martini su Lettera22, “…è già un reietto: i suoi primi saggi vengono immediatamente accusati di formalismo e di antisovietismo e gli costano l’allontanamento dalle aule della scuola (l’Istituto pansovietico di cinematografia di Mosca, ndr), anche se gli viene consentita la possibilità di dare gli ultimi esami da esterno”.

“Peggio che andar di notte: Sokurov gira, a mò di prova finale, il suo primo film Odinokij golos čeloveka (La voce solitaria dell’uomo)”.

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Nonsense history of Elgin Cathedral

The beautiful Elgin Cathedral – by now only ruins – costed hundred of years of work to generations of clergymen, masons and craftsmen. Then came a king who wanted divorce and a pope who gave no dispensation. A new Church rose. Old religious places were burnt down. Elgin Cathedral lost its roof and walls, becoming the ruins it is now. The life and work of thousands of people were wasted, but who cared? The king desired a new wife.

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Il 25 aprile di mio padre

C’è una casa nel corso del tempo dove un uomo non parla, un bicchiere di whisky sta sulla libreria scura, una sigaretta accesa sta sul bordo dello sgabello, un televisore trasmette gli anni settanta, un bambino squaderna un libro di Gianni Rodari sul pavimento, una palla rotola sul parquet scheggiato, un gatto entra dal terrazzo, centinaia di volumi crescono negli scaffali fino al soffitto: di letteratura, storia, teatro, poesia, sociologia, denuncia, compromesso, reazione, rassegnazione, rivoluzione e provocazione. Ma il libro numero uno è lui, il signore in poltrona.


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