Anno: 2011
Sokurov, Tarkovskij
Che l’autore di Faust e il creatore di Andrej Rublëv avessero affinità elettive il mondo lo sa, e la rete pure. Nell’URSS dei tardi Settanta il secondo, già emarginato e prossimo all’esilio, fa da mentore al primo.
Nel 1979 Sokurov, come ricostruisce Mauro Martini su Lettera22, “…è già un reietto: i suoi primi saggi vengono immediatamente accusati di formalismo e di antisovietismo e gli costano l’allontanamento dalle aule della scuola (l’Istituto pansovietico di cinematografia di Mosca, ndr), anche se gli viene consentita la possibilità di dare gli ultimi esami da esterno”.
“Peggio che andar di notte: Sokurov gira, a mò di prova finale, il suo primo film Odinokij golos čeloveka (La voce solitaria dell’uomo)”.
La prima biografia di Kurt Vonnegut

Esce in Usa And So It Goes: Kurt Vonnegut: A Life, la prima biografia ufficiale di Kurt Vonnegut, il genio che ci ha regalato La colazione dei campioni, Galapagos e Mattatoio n. 5 (inciso: testo accusato di falsificazione storica, in un articolo del New Yorker, riguardo al bombardamento di Dresda della WWII). Continua a leggere “La prima biografia di Kurt Vonnegut”
Libri preferiti (e no) da Samuel Beckett 1941-1956

Il blog della Cambridge University Press pubblica una lista dei libri più o meno preferiti da Samuel Beckett tra il 1946 e il 1951. L’elenco risulta dai carteggi dello scrittore (The Letters of Samuel Beckett), il cui secondo volume esce proprio in questi giorni. L’orizzonte è più ampio di quanto si potrebbe immaginare. Ok: ci sono Kafka, Camus, Salinger. Ma anche Jules Verne e Agatha Christie (bocciata).
Immagine: Reginald Gray, ritratto di S. Beckett, 1961, da en.wikipedia.org
…
Leggere per credere:
- Andromaca di Jean Racine: “L’ho riletto con grande ammirazione”.
- Il giro del mondo in 80 giorni di Verne: “Vitale”.
- Il castello di Kafka: “Mi sono sentito fin troppo a casa – forse per questo ho interrotto la lettura”.
- Il giovane Holden di Salinger: “Mi è piaciuto da morire. Più di tante altre cose negli ultimi tempi”.
- E’ un problema di Agatha Christie: “Una Christie molto stanca”.
- Effi Briest di Theodor Fontane: “L’ho letto per la quarta volta con le stesse vecchie lacrime negli stessi vecchi posti”.
- Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline.
- Zanzare di William Faulkner: “Con una prefazione di Queneau che farebbe vomitare uno struzzo”.
- Lo straniero di Albert Camus: “Provi a leggerlo. Penso che sia importante”.
- E ancora: Cioran e Octave Mirbeau.
P.S. Post pubblicato alle 11 e 11 dell’11 11 2011.
