Trockij in the sky with diamonds

Un tempo, molto tempo fa, mi stava simpatica l’Urss, l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Mi stava simpatica ma non ci sarei mai andato a vivere. Diciamo che mi stava simpatica da lontano. Mi piaceva studiarla. E naturalmente studiandola prendevo tutto il pacchetto: la rivoluzione, i politici rivoluzionari, gli artisti rivoluzionari, i mugicchi massacrati, gli ebrei massacrati, i polacchi massacrati, i poeti massacrati, i gulag. Era proprio l’insieme, il pacchetto, a ispirarmi tanta empatia per l’Urss. Amavo l’Urss per le sue sofferenze.

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La cassaforte del fascismo

Estratto dal diario di D.O., Londra, 25 settembre 1925

“Arriva da Parigi, mittente anonimo (ma è Tirsi di sicuro) e staffetta elusiva, l’elenco completo dei finanziatori del fascismo dal 1921 al marzo di quest’anno. Ci sono tutti i nomi: industriali, agrari, massoni, aziende pubbliche e private, bottegai, conti, principi, avvocati, notai, cantieri navali, cartiere, geometri e cavalieri, concerie e saponerie, bottonifici, editori, armatori.

Accanto a ogni nome le lire versate. Trascrivo a caso: Acquedotto di Palermo: 2000 lire, Società italiana per la fabbricazione dell’alluminio: 1000 lire, Banca agricola milanese: 1000 lire, Banca Bergamasca: 10.000 lire, Banca nazionale di Credito: molteplici versamenti da 10.000 e 45.000 lire. E tante altre banche, troppe. Rusconi: 500 lire, Piaggio: 2000 lire, Brioschi: 2000 lire, Armatori Riuniti: 1000 lire, Istituto romano beni stabili: 100.000 lire, Calzaturificio Bernina: 500 lire, Industria bottoni Binda, Milano: 500 lire, Birrerie meridionali: 1500 lire.

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Potsdamer Platz, the Platz to die

Foto di Davide Orecchio

“Berlino – recita il motto – è un cantiere a cielo aperto. Vacci e troverai sempre una gru.” Per circondare di polpa queste parole che sembrano frasi fatte o lette su una rivista, mi trovo costretto a ricorrere all’ingannevole strumento del ricordo personale. E pesco due immagini di uno stesso luogo nel corso del tempo, a Berlino:

Potsdamer Platz, un giorno d’agosto del 1990.
Un giorno d’agosto del 1997, a Potsdamer Platz.

Un Berlinwunder: a metterle una accanto all’altra su di un tavolo senza sapere che rappresentano lo stesso luogo ma in tempi diversi, si potrebbe pensare che solo una è stata percepita sulla Terra, mentre quella che segue appartiene ad altri pianeti.  Continua a leggere “Potsdamer Platz, the Platz to die”

Videla e gli italiani. Intervista a Giovanni Miglioli

La notizia dell’ergastolo a Jorge Videla merita un brindisi, ma anche una riflessione sul rapporto tra Italia e Argentina negli anni della Giunta (1976-1983) e sulle migliaia di italiani che morirono sotto la dittatura. In questo breve video del 2006 una mia intervista a Giovanni Miglioli, militante antifascista in Argentina e poi esule in Italia, il quale ricostruisce gli eventi.